Marco Coradin     

 

 

CONSIGLIERE PROVINCIALE ACLI DI PADOVA:

 

 

UNA CARICA TENUTA CON ESTREMA TRASPARENZA

 

 

dal 22 febbraio 2004 al 24 febbraio 2008

 

 

BIOGRAFIA D’UN ACLISTA PADOVANO

 

Mi sono iscritto al Circolo ACLI di Montagnana nel 1998 dopo esser stato Presidente Unitario di Azione Cattolica nella parrocchia Duomo della mia Città (1996-97).

Tra settembre 1999 e settembre 2001 ho lavorato come impiegato (information broker)  telematico ed agente (non professionalizzato) di sviluppo locale allo sportello Acli di Montagnana del Consorzio per lo Sviluppo Euganeo (di cui soci erano 7 comuni della bassa padovana e veronese, Acli, CNA e Unindustria provinciali), il cui presidente e quindi mio datore di lavoro era Francesco Corso, sindaco di Baone, dove c'era la sede dell'ente. Questi inoltre si è candidato per il centro-sinistra alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale maggioritario di Este-Montagnana; le elezioni si sono tenute il 13 maggio 2001, ma Corso perde contro il candidato di centro-destra Niccolò Ghedini.

Per volontà del coordinatore nazionale Andrea Causin nel 2000 sono diventato incaricato provinciale dei Giovani delle Acli di Padova sotto la presidenza di Claudio Piron, perché grazie alla voglia di fare di un gruppo di miei amici è nato nel Circolo di Montagnana il primo gruppo GA della provincia.

Nel 2000/01 ho partecipato al corso nazionale per dirigenti, responsabili di progetto e nuove risorse del sistema associativo Acli intitolato “Per una comunità solidale e competente” diretto dal vice-presidente nazionale Natalino Stringhini (in cui ho presentato il progetto "Obiettivo Giovani" che la presidenza delle Acli di Padova ha prima sostenuto e poi cassato completamente) e al percorso nazionale su Progetto Lavoro ("Lavoro On Line: una grande interrogazione sul lavoro" - percorso di ricerca, formazione e azione sociale sul tema del lavoro promosso dal presidente nazionale Luigi Bobba, durante il quale ho curato un sondaggio su studenti e flessibilità a Montagnana, in collaborazione con il locale sportello GA/Acli di orientamento al lavoro e il MoPL di Padova).

Nel dicembre 2001 al congresso provinciale di GA, che si è tenuto a Montagnana, ha preso il mio posto ed è divenuto il nuovo segretario provinciale Marco Ortoman. Nello stesso mese si è concluso il percorso di formazione curato dalle Acli di Padova e intitolato "Voglia di comunità - esercizi di democrazia associativa" (chiaramente assemblando nel titolo due dei testi chiave di Zygmunt Bauman e Paul Hirst), con l'inquietante rinuncia a parteciparvi da parte dell'ultimo relatore, Umberto Curi, sul tema, presumibile, della de-costruzione della stregoneria (e quindi dettandone attivamente l'esito inverso).

Nella primavera 2002 alla Conferenza Organizzativa e Programmatica delle Acli di Padova intitolata “Scegliere il futuro – giovani e adulti protagonisti delle Acli di domani” Marco ed io abbiamo chiesto che la Presidenza Provinciale delle Acli si prendesse cura e si assumesse la responsabilità dello sportello di orientamento al lavoro che come GA avevamo attivato a Montagnana, ma da allora, come prima, ogni nostra richiesta è stata negata.

Successivamente ho seguito con gli amici del Circolo Acli di Montagnana e i Giovani delle Acli due edizioni di Agorà, il laboratorio di formazione socio-politica che abbiamo inventato per la bassa padovana (che ho presentato per la COP anche alle Acli regionali del Veneto) come sperimentazione autonoma resa possibile da una nostra contrattazione con la Scuola diocesana di formazione politica. Nel primo semestre 2002 ho insegnato cultura e comunicazione all'EnAIP di Padova.

Nel febbraio 2004 sono stato eletto con 3650 preferenze consigliere provinciale delle Acli di Padova (il 5° più eletto, superando anche il presidente uscente Claudio Piron), ma nonostante questo risultato inspiegabilmente non sono stato messo nella nuova presidenza di Alessandro Sbrissa, che non ha riconosciuto e quindi ha disprezzato il mio potere, ha violato i patti pre-elettorali presi con la mia base di rappresentanza per la quale ero un hopefull monster (Gould) e poi ha cercato sradicarmi da essa, per non rappresentare alla fine più nessuno. Intanto il nuovo segretario organizzativo delle Acli di Padova, Gianni Cremonese, ha inteso fare espressamente "massa critica" (testuali parole) con l'associazione, accompagnata spiritualmente dal delegato vescovile don Livio Destro sostituito nel 2006 da don Marco Cagol (in questo stesso anno le Acli di Padova organizzano il convegno "Il Giubileo che ha annunciato il terzo millennio. Eredità e messaggi", cui partecipa tra gli altri il ricco presidente dell'Agenzia per il Giubileo (del 2000) sen. Luigi Zanda, già addetto stampa del Ministro degli Interni Francesco Cossiga durante il rapimento di Aldo Moro).  

Nonostante tutto ciò ho fin da subito intrapreso le mie azioni di sorveglianza e controllo verso l’establishment aclista e di opposizione di minoranza (votando me stesso nel segreto dell'urna durante l'elezione del presidente come insegna Franco Bolelli, sono riuscito a dare respiro democratico alle Acli che altrimenti avrebbero subito l'imbuto nella scelta di un unico candidato, cioè Sbrissa, sul modello sovietico) alla continua decrescita e decadenza valoriale di questa associazione, anche candidandomi politicamente a Padova nel giugno 2004 per la lista "Società civile Di Pietro - Occhetto - Italia dei valori" mentre i membri della nuova presidenza avevano deciso di sostenere La Margherita con Claudio Piron. 

Seguendo le prescrizioni di Franco Bolelli sul votare se stessi mi sono ritrovato gioco-forza a percorre la via del ribelle nelle Acli, come m'insegnano Ernst Jünger e Michel Onfrey. Ho assistito all'interno del sistema Acli da parte del suo governo a mobbing diffuso, individuale e strategico, alla messa al macero della biblioteca raccolta da Vittorio Marangon in funzione di un centro studi sociali autonomo da quello nazionale, alla inspiegabile mensa universitaria Zas di via Bonporti, alla vendita di Acli Servizi srl al Caf Acli nazionale,  eccetera eccetera. Nel frattempo mi prodigo perché si costituisca una RSU CGIL (e non della CISNAL come si era ipotizzato) in Acli Servizi Padova (come era avvenuto all'interno della CNA di Padova), cioè il caf, come avviene, ma Andrea Donegà della CGIL si rifiuta di confrontarsi con me per decidere le strategie migliori nella trattativa capitale-lavoro cogli imprenditori aclisti, scelta la sua rivelatasi poi perdente.

Sono convinto che la rinnovata definizione di Giovanni Paolo II secondo cui le Acli sono le "api operaie della dottrina sociale della Chiesa" sia una trasformazione del pensiero di Saint-Simon per il quale ci sono api e calabroni, cioè imprenditori e consumatori. Ora le api operaie delle Acli non sono chiamate ad essere imprenditori sociali, né consumatori di servizi, ma lavoratori tesserati in associazione che vivono e diffondono la dottrina sociale della Chiesa, che come persone sono liberal, cioè si oppongono al comunitarismo. Per questo gli aclisti devono essere impollinatori come gli apidi, i vespidi e anche i ditteri, ma non ragni delle relazioni e del pensiero collettivo.

Nel 2005 e 2006 sono stato vice-presidente dell'associazione di volontariato aclista Movimento Progetto Lavoro (in cui mi adopero per istituzionalizzare l'organizzazione, cioè di conformarla al diritto, e per darle una fisionomia e una cultura diversa dall'APEIS francese), da cui nella primavera 2007 ho recesso il mio vincolo sociale per incompatibilità negli essenziali e nella visione politico-strategica con gli altri membri di presidenza, le Acli locali e quelle nazionali (successivamente però si è dimessa anche la presidente Federica Bruni e ha preso la direzione Marcella Masiero). Nel frattempo però nel 2006 come socio volontario del MoPL tengo aperto uno sportello-osservatorio sul mondo del lavoro nel la Casetta presso il parco di via Domenico Piacentino al Quartiere 2 Nord di Padova, dove offro orientamento e assistenza nella compilazione delle richieste di lavoro per il Centro per l'Impiego, poiché da tutti i punti di vista non mi considero in alcun modo un pellegrino, ma uno starets, né faccio pellegrinare i miei utenti in cerca di lavoro altrove, contro l'ideologia promossa allora dai Giovani delle Acli nazionali. Allo sportello mi affianca la giovane volontaria Natascia Calderano, che mi succede nella sua gestione nel 2007, ma già nel 2006 organizzo con la cooperativa sociale Accademia Platonica delle Arti la proiezione in Casetta col sostegno del Comune di Padova di un ciclo di film, in cui io faccio vedere come MoPL agli abitanti del quartiere il film neorealista "Il Vangelo secondo Precario" di Obino (2005).

Nel 2016 sono rientrato nella base aclista iscrivendomi al Centro parrocchiale San Filippo Neri di Padova, che è affiliato alle Acli.

  

 

ARTICOLI SU GIORNALI E RIVISTE

 

  Polemiche nelle Acli sui corsi di formazione per vigilantes

Il Corriere del veneto 27/04/2004

 

  In difesa della Costituzione

Il Mattino di Padova 13/04/2005

 

  I possibili smarrimenti dei cristiani

Il Mattino di Padova 26/04/2006

clicca qui per scaricare il messaggio del card. Scola in formato .zip

 

  La funzione giuridica dello Stato per i DICO

Il Mattino di Padova 19/02/2007

 

  Meglio associazione che famiglia anagrafica

Il Mattino di Padova 31/03/2007

 

 

 

 

SUSSIDI, INCONTRI E DIBATTITI

 

 

  E' ora di ... (impegnarsi)

Padova 2003

 

 

  Senso e valore della gratuità

Borgo San Marco 18/03/2004

 

 

  Acli e capitale sociale

Roma 2006

 

 

 

 

Visto l'esito del XXII Congresso 

Prov.le (2004-2008) questa è la bacheca

 

delle mie interrogazioni ai Presidenti Acli

Alessandro Sbrissa (2004-'07) e Marco Ferrero (dall'1/3/'07-22/2/08)

e delle mia attività di vigilanza, discernimento e controllo verso

 la decrescita e il disfacimento valoriale ed economico delle Acli

 

corridoio della sede di via Pierobon, prima bianco poi ritinteggiato col colore della rivoluzione ucraina

  Richiesta di presa di posizione delle Acli di Padova rispetto al programma SCUDO (lettera firmata da 10 consiglieri, non accolta; clicca qui per scaricare l'articolo apparso sul Corriere del Veneto in merito ai vigilantes formati dall'Enaip e da ex militari israeliani, in formato .zip)

Per approfondire la vicenda clicca qui.

 

  Costituzione del gruppo di lavoro per la partecipata strutturazione dello sviluppo associativo (comunicazione: i consiglieri partecipanti sono Altavilla, Bruni e Coradin; la proposta finale fatta alla Presidenza Acli di Padova è questa: non accolta)

 

  Richiesta copia dei bilanci prima del consiglio provinciale (non accolta)

 

  Rispetto dello Statuto ACLI e dell’art. 21 del CC in sede di approvazione dei bilanci (non accolta)

 

  Richiesta che le Acli di Padova siano trasparenti ed autonomamente schierate in vista delle elezioni europee ed amministrative 2004 (non accolta)

 

  Richiesta copia del bilancio preventivo 2004 già approvato il 31 maggio (risposta: è disponibile la visione in sede provinciale)

 

  Insediamento coordinamento donne: perché attendere ancora? (in attesa di risposta)

 

  Chiarimenti su chi è il Segretario organizzativo delle Acli di Padova (risposta: è Gianni Cremonese)

 

  La Giornata del cittadino. "Tutto di Giovedì": sportelli aperti dalle 10 alle 15. Ci sono tutti, ma mancano le Acli. Controllo e verifica consiliare sulla recezione della legge 53/00 da parte del nostro sistema (in attesa di risposta)

 

  Sollecito insediamento a Padova del Coordinamento Donne (in attesa di risposta)

 

  Collaborazione uomini e donne nelle Acli di Padova (in attesa di risposta)

 

  Caso di incompatibilità (art. 47 e 49 dello Statuto). Richiesta di immediata surrogazione del consigliere provinciale Paolo Brigo (in attesa di risposta)

 

 Richiesta di dimissioni del presidente Alessandro Sbrissa durante lo svolgimento del Consiglio provinciale (non accolte)

 

  Circoli senza presidenze: perché aspettare ancora? Ci sono due cospicui tesseramenti ai circoli delle Acli senza che sia garantita alcuna forma di democrazia associativa interna e di rappresentanza sociale (in attesa di risposta)

 

 

  Richiesta di copia bilancio preventivo 2004 approvato dal Consiglio Provinciale il 31 maggio dell'anno scorso - Terzo sollecito (in attesa di risposta)

 

 

  Festa del 1 maggio 2005 (nel 60° delle Acli di Padova) senza il vescovo Antonio: perché? (in attesa di risposta)

 

 

  In relazione alla nuova CEP srl: Mancata tutela del marchio delle Acli, sovversione dell'interesse di proprietà e violazione del diritto di concorrenza (già accertata dalle Acli nazionali, in attesa di provvedimenti): clicca qui per scaricare le foto della manipolazione del marchio Caf Acli, in formato .zip

 

 

  Necessaria approvazione Bilancio di previsione 2006 - Richiesta d'integrazione della nota n. 26S-06 di prot. delle Acli provinciali. Richiesta anche di presentazione al Consiglio e di vidimazione di tutti i verbali delle sedute precedenti (in attesa di risposta)

 

 

  Richiesta di ricevere, in copia conforme all'originale, la delibera della Presidenza provinciale dell'associazione Acli di Padova con la quale si dà mandato al Presidente Alessandro Sbrissa di ricorrere contro di me presso il Collegio regionale dei Probiviri (la risposta è questa: clicca qui, in formato .zip)

 

 

  Al Collegio Regionale dei Probiviri: Ricorso nei confronti dello scrivente, Marco Coradin - mie annotazioni per i Probiviri con riferimento alla vostra prot. n. 1689 del 20/6/2006 (in attesa di risposta): clicca qui per scaricare il ricorso fatto contro di me dal Presidente Sbrissa, in formato .zip

 

 

  Al Collegio Nazionale dei Probiviri: Impugnazione della delibera del Collegio Regionale dei Probiviri, prot. 1708 del 12/7/2006 - Ricorso dello scrivente Marco Coradin, consigliere provinciale delle Acli di Padova (la risposta, con cui il Collegio Nazionale dei Probiviri annulla la decisione presa contro di me dal Collegio Regionale dei Probiviri, è questa: clicca qui, in formato .zip): clicca qui invece per scaricare il provvedimento di sospensione nei mie riguardi adottato dai Probiviri regionali, in formato .zip

 

 

  Al Presidente delle Acli di Padova: L'impugnazione implica sospensiva: il Collegio Nazionale dei Probiviri è un organo di garanzia statutaria per quanti vi ricorrono; in fase transitoria e con riferimento a mio caso specifico non si può applicare né l'art. 54 dello Statuto nazionale del 2000, abrogato dall'art. 73 dello Statuto nazionale del 2004, né l'art. 55 del nuovo Statuto  (la risposta con cui il Presidente Sbrissa mi nega la possibilità di partecipare al Consiglio Provinciale delle Acli è questa: clicca qui, in formato .zip)

 

 

  In merito alla mia sospensione da consigliere provinciale delle Acli, ho ricevuto il sostegno e la solidarietà della Presidenza del Circolo Acli di Montagnana con una lettera che è stata inoltrata anche alle Acli nazionali, regionali e provinciali: (clicca qui per scaricarla, in formato .zip)

 

 

Ripristinare il diritto di scelta! Mio e dei consiglieri assenti all'ultimo Consiglio Provinciale (la mia convocazione alla prima Commissione, che ho scelto sulle altre, non è mai avvenuta, in compenso nel tardo pomeriggio di venerdì 27 ottobre 2006 mi è stata consegnata la lettera con cui mi si invita alla COP della mattinata successiva: clicca qui per scaricarla, in formato .zip)

 

 

  Mia assenza giustificata al consiglio provinciale di oggi e serie perplessità sull'o.d.g. proposto  

 

 

  Giustifico la mia assenza al consiglio provinciale di oggi

 

 

Comunico che al Congresso Provinciale non sarò presente (clicca qui per scaricare gli allegati, in formato .zip)