Marco Coradin     

 

 

Usando i piedi... senza marciapiedi

di Marco Coradin

 

 

 

Cari amici di Legambiente,

           segnalo una situazione d’intervento pubblico che interessa il Quartiere 2 – Nord e ciò ha lo scopo di promuovere e sviluppare la sicurezza e la funzionalità stradale di una piccola parte della nostra Città, come recita il Progetto "Città Sane" [con l'iniziativa "Usa la testa vai a piedi"] che è seguito dal gruppo Piedi Liberi della nostra Associazione di cui è referente Raffaella Poli.

Vi descrivo l’ambiente, dove ritengo sia giusto fare questo mio civico ragionamento.

La pista pedonale e ciclabile alberata nel verde che è perpendicolare a via Strazzabosco verso via Fornace Morandi s’interrompe poco dopo essersi congiunta a quest’ultima. Lì infatti c’è un attraversamento pedonale verso la parallela zona di verde pubblico posta tra i civici nn. 18-Fornace Morandi e il complesso residenziale contraddistinto dai nn. 32-30. Tale attraversamento, che è funzionale solo ai pedoni, porta ad un sentiero sterrato che conduce dopo pochi metri ad una piccola piazza centrale e lì il percorso inspiegabilmente si blocca senza permettere a chiunque di andare oltre. 

Questo è evidentemente un disagio per il cittadino, perché se il sentiero proseguisse oltre la piazzetta e si congiungesse finalmente a via Fornace Morandi permetterebbe al pedone di non fermasi inutilmente (in un posto dove, tra l’altro, non c’è neanche una panchina, per cui non avrebbe senso) e di sbucare invece – privilegiando la sua incolumità e sicurezza - nella via dove non ci sono solo abitazioni, ma anche degli esercizi commerciali che probabilmente gli interessa raggiungere. 

  

Basterebbe, quindi, intervenire con pochi oneri per l’ente comunale sterrando la prosecuzione in uscita del sentiero in entrata.

 

ciao, Marco Coradin (socio del circolo Eleonora Chinni – Legambiente PD)

 

 

Contributo postato ad Ecopolis l'8 febbraio 2008 (e all'ufficio "Città Sane" del Comune di Padova), ancora in attesa di riscontro anche a motivo del fatto che questa zona è stata interessata dai lavori di prolungamento del tram dalla fine di via Guido Reni (fermata Saimp) verso Pontevigodarzere.

 

 

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