Marco Coradin     

 

 

Nel segno del leone

di Marco Coradin

 

 

 

 

 NEL SEGNO DEL LEONE

Alcuni uomini vivono nel segno della croce, altri più opportunamente nel segno di contraddizione (1), altri ancora nel segno maschile, altri infine vivono nel segno del leone. Analizziamo quest'ultimi.

I Babilonesi suddividevano la volta celeste (lo zodiaco) in 12 segni, ognuno dei quali è attraversato in 30 giorni dal sole.

Per l'astrologia la Terra è fissa al centro dello spazio celeste, e lo zodiaco è il percorso annuale (cioè l'ellittica) che il sole vi compie attorno.

I 12 segni sono raggruppati a tre a tre e collegati ai quattro elementi (aria, acqua, terra e fuoco). Così il segno del Leone è un segno legato al fuoco (come Ariete e Sagittario) e in relazione al corpo dell'uomo sovrintende allegoricamente al cuore e alla circolazione sanguigna (2).

Ogni segno è poi legato ai pianeti a seconda che questi siano molto o poco dominanti, che così si distinguono in pianeti in domicilio, in esaltazione, in esilio e in caduta. Il pianeta in domicilio è il pianeta dominante. Così Marte domina sul segno dell'Ariete e dello Scorpione, Venere su Toro e Bilancia, Mercurio su Gemelli e Vergine ecc. La Luna domina solo sul Cancro e il Sole, invece, solo sul Leone (3).

Si dice chi "è segnato dal Sole, è un essere brillante, come il Fuoco di cui subisce l'influenza; autoritario e munito di una forte volontà, nasconde la sua attività dietro una perfetta cortesia. [...] Sembra che un'attrazione magnetica si sprigioni dalla sua persona. [...] Riesce a dominare le passioni, riflette prima di agire ed è munito di una forte memoria" (4). All'opposto dell'acquario il leone è il segno dell'indipendenza e dell'individualità acquisita: ogni leone che prende coscienza di sé tronca senza rimpianto il cordone ombelicale che lo tiene legato alla sua famiglia.

Nel momento della nascita di ogni uomo c'è un segno zodiacale che sale all'orizzonte e che determina il suo ascendente. Il Leone ascendente Capricorno recupera da questo secondo segno l'introversione e il silenzio. Egli nasconde una grande vita interiore e non dimostra ad altri né sentimenti né emozioni. "Dietro al suo silenzio si possono celare tanto l'ambizione quanto il più assoluto distacco dalle cose terrene. Sistematico, deciso e irremovibile nei giudizi, è portato alla meditazione. Metodico, fa della disciplina la propria forza. Il tempo non lo spaventa: un ostacolo da superare verrà superato prima o poi. [...] Dato che l'ambizione fa parte di entrambi i segni, il Leone con ascendente Capricorno sarà un individuo che non si arresterà fino a che non avrà raggiunto la posizione di preminenza a cui aspira. Egli apprezzerà l'ascesa lenta ma sicura e sarà portato a dominare gli astri con la forza intellettuale più che con quella fisica" (5).  Giove è il pianeta che domina i nati nella seconda decade (dall'1 al 10 agosto), "che influenza le tendenze intellettuali e morali e rende simpatici. essi saranno d'animo nobile e [...] grazie all'influsso di Giove, essi sapranno reagire agli elementi negativi" della vita. I nati il 10 agosto possono subire l'influsso anche di Marte, recuperando aggressività, spirito combattivo, un'energia e un coraggio accentuati (6). 

Simbolicamente il leone è il re degli animali sui quali non esercita una supremazia, ma "resta al suo posto, come tutte le creature libere della natura, ma, qualndo è a riposo, calmo, egli acquisisce, per il portamento della testa, per lo sguardo fisso e diretto, un'aria di regalità che colpisce ed impressiona gli esseri umani. La sua dignità, la sua bellezza, la grandezza e l'eleganza della sua criniera sono tutti elementi che compongono la sua regalità" (7). Come simbolo araldico il leone figura sulle armi per indicare grandezza, potenza e nobiltà.

L'uomo leone fisicamente è dotato di forza fsica e può essere un soggetto bilio-sanguigno, un felino dai muscoli sempre tesi e attivi, generalmente di buon umore, oppure un bilioso puro, che è molto più distinto ed elegante del primo.

Il leone è provvisto di vitalità sfrenata, come bilioso ha un supplemento di energia che lo spinge a mettersi in movimento e, talvolta, a dare e consumare troppo. La sua volontà è sempre cosciente, controllata e diretta verso lo scopo prefissato. Essa oppone forte resistenza ai movimenti occssionali, ai quali il leone è soggetto" (8). La molla del suo agire è l'emotività, che è controlllata dalla sua volontà affinche non si traduca inconsciamente in passionalità pura. "Il carattere secondario della sua psicologia attenua, fortunatamente, i movimenti della passione. La coerenza, la sistematizzazione ed una certa inibizione psichica ne vengono favoriti. La secondarietà unifica e blocca i desideri canalizzandoli verso uno scopo.  [...] Dalla selezione dei desideri nasce un certo ascetismo: il leone conserverà solo i desideri che servono lo scopo prescelto. Gli altri verranno bloccati anche a costo di una privazione dolorosa" (9).

 

IL LEONE NELLA NEW AGE

 

Per l’ideologia della New Age (10) il leone (11) è simbolo di forza interiore, vitalità, regalità, fierezza sorretta da orgoglio.

E' un segno di fuoco e da ciò deriva capacità d'esteriorizzazione, reazioni pronte, audacia, desiderio di conquista e successo. E' spontaneo, leale, fiducioso, generoso e magnanimo. Sprigiona energia, ma vive anche periodi di mollezza, pigrizia fisica e mentale. E' concreto, mira al sodo e non si perde in piccolezze e meschinità. Paga sempre i suoi debiti con la vita, e per questo viene definito il miglior pagatore dello zodiaco.

Nell'emisfero nord della Terra il periodo più caldo dell'anno lo si ha quando il sole percorre il segno del leone. E' il leone solare che con il suo fuoco interiore, i cui raggi infuocati maturano i frutti della terra. E' legato al cuore dell'uomo zodiacale che rappresenta il centro vitale del sistema circolatorio umano e il vortice ardente della vita.  

L'uomo leone è passionale, geloso e onesto. Ha idee grandiose; è idealista e generoso. E' spesso nervoso, senza serbare rancore, accusando disturbi al sistema nervoso. Il sistema ghiandolare può risentire dello stato d'animo e dello spirito, pertanto il leone deve evitare la melanconia e gli sforzi mentali. Le emozioni sono il suo peggior nemico.

E' un pessimo perdente e ha bisogno di una tana per leccarsi le ferite delle sconfitte.

E' un condottiero per natura; è un eroe genuino che sa battersi con onore sul campo della vita. E' leale e ingenuo, perché si fida indistintamente del prossimo. E' nobile; detesta la meschinità e la violenza e lo esprime nella regalità dei suoi atteggiamenti.

Spesso gli manca la reale capacità di conoscere gli altri.

Il leone è effettivamente il segno sfolgorante del comando da cui si irradia in continuazione un alone di energia concreta. Se l'ariete lotta per vincere, il toro per difendere i suoi beni, il gemelli perché considera la lotta un gioco, il cancro per la serenità del proprio nido, ebbene il leone lotta per il potere e non si ferma fino a che non l'abbia conquistato. L'energia leonina è meno istintiva di quella aretina, è più razionale, più matura.

In amore è un estremista perché non ha mezze misure. Tuttavia ci sono dei fattori che possono distruggere un amore ruggente: una limitazione della sua libertà, una resistenza o un atteggiamento falso, o un'umiliazione.

 

CONCLUSIONI 

In definitiva chi vive nel segno del leone è coraggioso, tuttavia l’unica cosa di cui deve aver paura e di cui deve tener conto è il sorriso della leonessa (12) che per lui è l’angelo della morte (13) con cui deve fare i conti.

 

 

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NOTE

 

(1)   cfr. K. WOJTYLA, Segno di contraddizione. Meditazioni, Milano 2001. 

(2)   "Il fuoco che si unisce al segno del leone è un fuoco trionfale, dominatore e onnipossente" e poichè gli viene fornito dal sole è soprattutto un fuoco fisso. "Questo fuoco è istallato, istituito, esistete, attivo, presente e permanente. Si tratta della luce semplice al massimo dell'intensità. [...] Esso costituisce una forza consacrata non alla creazione, ma all'esaltazione e all'estressione metodica e utile delle potenze contenute nell'individuo. Si tratta di un fuoco che regala al corpo umano il proprio calore. Se ci si domanda da quale parte del corpo irradia il focolaio che scalda il corpo, la risposta viene immediatamente: dal cuore" (R. ANDERSON, Leone, Bagni di Tivoli (RM) 1996, pp. 30-31). 

(3)   "Il sole rappresenta il calore, i raggi, l'esteriorizzazione delle idee e dei sentimenti, lo slancio del cuore, la generosità della natura e del soggetto, la comunicabilità; ma esso rappresenta anche lo sviluppo delle situazioni, la larghezza di vedute, il dinamismo, uno stile che esclude ogni femminilità, ogni modestia o riserva per brillare e conquistare facendosi amare dagli altri" (Ibidem, p. 32).

(4)   Ibidem, p. 14.

(5)   Ibidem, pp. 65-66.

(6)   cfr. Ibidem, pp. 35-36.

(7)   Ibidem, p. 29.

(8)   Ibidem, p. 41.

(9)   Ibidem, p. 42.

(10)   cfr. M. LACROIX, L’ideologia della New Age, trad. it. di A. BINI, Milano 1998.

(11)   cfr. DEMI, Leone, Colognola ai Colli (VR) 1998.

(12)  cfr. E. C. WHITMONT, Il sorriso della leonessa. Alle sorgenti del femminile, trad. it. di S. COMUZZI SCACCABAROZZI, Casale Monferrato (AL) 1999.

(13)  cfr. L. ACCAME, Per chi sorride l’angelo della morte? Scritti sull’etica, Padova 1995.


 

 

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