Marco Coradin     

 

 

Note sulla storia del Patronato Fanciulli di Montagnana dal 1897 al 1989 tratte dall'archivio storico dell'IPAB

di Marco Coradin

 

 

Domenica 27.06.1897.  In un' aula delle scuole femminili si tiene una assemblea, convocata mediante avvisi spediti "a tutti i sottoscrittori dell' atto d' obbligazione ed azioni pel triennio dal giugno 1897 al giugno 1900", datati 21.06 e firmati, per il Comitato provvisorio, da Segafreddo Don Giovanni (o cav. Giovanni, Direttore delle scuole?), per approvare, tra l' altro, lo Statuto del "Patronato per i fanciulli poveri delle scuole elementari di Montagnana". I sottoscritori sono 198, le azioni complessivamente 512.

Lo Statuto approvato dall' assemblea è costitito da 7 articoli, dei quali l' art. 1 dice: "E' costituito in Montagnana un Patronato per i fanciulli poveri delle scuole elementari maschili e femminili del Comune. Esso ha sede nelle scuole maschili di Montagnana." , mentre l' art. 2 esprime le sue finalità: "Il Patronato si propone di agevolare la frequenza degli alunni alle pubbliche scuole principalmente per mezzo di sussidi ai fanciulli più bisognosi.". Dai successivi articoli si capisce che il Patronato voglia sopravvivere economicamente soprattutto grazie alle contribuzioni dei soci ciascuno dei quali può "sottoscrivere un numero illimitato di azioni" (art. 3).

Dal preventivo approvato nella stessa seduta si rileva la consistenza della popolazione scolastica elementare maschile (dalle 560 alle 600) e femmninile (circa 300) della Città e maschile (80) e femminile (70) di Borgo S.Marco. Complessivamente, quindi, Montagnana conta nel 1897 1000 o 1050 alunni frequentanti le scuole pubbliche elementari. Di essi 740 sono "bambini poveri sussidiati dal Municipio con libri e cancelleria", di cui la metà (370) è "bisognosa". Sono circa 300 i cosiddetti "fanciulli più bisognosi" che frequentano le prime tre classi elementari ed è nei confronti soprattutto di questi che si rivolge il Patronato con lo scopo di agevolarne la frequenza a scuola, almeno fino alla terza elementare, e cioè fino alla classe obbligatoria minimale (cfr. legge Coppino 15 luglio 1877, n. 3962) per il godimento dei diritti civili. Nel preventivo si specificano poi le modalità d' intervento "assistenziale": l' assemblea pensa infatti di "applicare la beneficenza a titolo d' esperimento con un pane giornaliero nei mesi più estivi e cioè dal Febbraio al Maggio proporzionandolo a seconda dell' età; con dei zoccoli e delle ciarpe da collo nell' inverno, calze in ispecie nell' estate. Fazzoletti da naso e qualche piccolo oggetto d' assoluta necessità.". Segue il richiamo ad un buon principio morale e pedagogico: "Tali offerte devono essere fatte in modo da allettare il bambino alla scuola beneficiandolo senza avvilirlo mai innanzi ai condiscepoli", che mostra come il Patronato fosse radicato e promosso dal corpo insegnanti che, come si legge nei verbali, all' inizio di quella stessa seduta "è proclamato fra i soci benemeriti", cioè tra quelli che possono procurare "segnalati vantaggi alla Istituzione, contribuendo al di lei progressivo sviluppo sia con l' opera che con donazioni" (art. 4 dello Statuto approvato).

Si crede sia lecito ipotizzare che il "Patronato per i fanciulli poveri delle scuole elementari maschili e femminili del Comune" di Montagnana nasca - probabilmente - dalla possibilità concessa dal D.R. 16 febbraio 1888, n. 5292 di creare facoltativamente "un patronato tra le persone più ragguardevoli del paese per dare qualche aiuto di vesti e di oggetti scolastici a favore dei fanciulli poveri per eccitarli a iscriversi e a frequentare assiduamente la scuola". Questo decreto, concependo il patronato come uno strumento inteso a mobilitare il volontarismo sociale locale a favore della scuola, arriva a superamento della legge Coppino, considerata la prima disposizione legislativa in materia di assistenza scolastica, che, imponendo sanzioni alle famiglie che contravvenivano all' obbligo scolastico, voleva che queste fossero utilizzate in soccorsi e premi per gli alunni.

 

29.06.1897. Su invito del Presidente del Comitato provvisorio si riunisce la Commissione Esecutiva del Patronato eletta due giorni prima. Essa decide di fare "le pratiche col governo per ottenere un sussidio", di "rivolgersi alla Provincia e al Comune", di "indirizzare una lettera a tutti i signori aventi beni nel Comune di Montagnana e che hanno domicilio e che hanno domicilio in altre città perché vogliano concorrere al bene dell' Istituzione sottoscrivendo delle azioni", di "continuare le sottoscrizioni nel comune non ancora completate", di valersi, col concorso del Sig. Direttore e Sig.ra Direttrice, "dell' opera dei Sigg. Maestri e Maestre in tutto ciò che conviene allo sviluppo dell' Istituzione".

 

23.10.1899. Il Patonato dei Fanciulli Poveri delle scuole elementari è convocato in assemblea generale per votare la revisione dello Statuto al fine di conseguire personalità giuridica e porsi sotto l' egida della legge Crispi sulle istituzioni pubbliche di beneficenza 17 luglio 1890, n. 6972.(Si veda l' incidenza dei maestri sui soci presenti: su 27 soci presenti, ci sono (oltre al presidente, a 2 consiglieri e un assessore comunale, ai due direttori delle scuole e a una patronessa) 12 maestri.).

(Nella richiesta di approvazione dello Statuto al Consiglio Comunale si legge: "Costituitosi nell'anno 1897 anche in questo Comune il Patronato dei fanciulli poveri delle nostre Scuole Popolari mercé l' intelligente iniziativa nonché propaganda dei benemeriti Promotori, non soltanto potè funzionare subito con soddisfacenti risultati, ma (...) giunse a fornirgli il pregevole patrimonio di £. 6.000. Toccata pertanto una così plausibile meta, coll' intento di dare vita stabile e prosperosa alla tanto umanitaria Istituzione che accresce in paese la provvidenza delle classi diseredate, dimostrando in pari tempo la bontà di cuore della cittadinanza e come Essa intenda i bisogni sociali, l' Assemblea dei soci  nella sua suduta del 23 corrt. deliberava lo Statuto a termini della legge 17 luglio 1890 sulle istituzioni di P.B. onde ottenere la personaità giuridica. La vostra Giunta preso in esame lo schema di Statuto che si assoggetta al vostro voto, nonché il resoconto della gestione 1898-'99 che constata il patrimonio in 6.000 lire, tenuto presente il disposto con cui si assicura l' esistenza della filantropica istituzione è lieta in raccomandarvi l' approvazione dello stesso, avendo acquisita la piena convinzione dei risultati così spendidi fin qui ottenuti che il Patronato - quando eretto in Corpo Morale - prospererà ancor più a vantaggio 'delle presenti e future generazioni che benediranno la memoria dei Padri'. Il Presidente Giuseppe Giacomelli. Il Segretario Fausto Badiello.")

Nella lettera al Prefetto del 15.12.1899 si legge: "La città di Montagnana che conta appena diecimila abitanti, ha: un Asilo d' Infanzia con più di 120 bambini; una Casa di Ricovero che raccoglie 40 vecchi; un Ospitale nel quale giacciono 35 malati; un Monta di Pietà con un cospicuo patrimonio; una Congregazione di Carità che provvede agli stretti bisogni degli indigenti, ed un propsero mutuo soccorso. Manca per altro di una Istituzione che si adoperi per il bene della fanciullezza, non potendo le scuole comunali all' infuori dell' istruzione portare qui benefici morali e materiali che sono tanto necessari perchè i bambini crescano conformi alla legittima aspirazione della società. S.E. il Ministro Gianturco promosse in tutta Italia nella primavera del '97 i Patronati scolastici, ed a Montagnana mai seconda nel bene, ne sorse uno per opera dei giovani cittadini, accesi dal nobile impulso dato dal Ministro, e commossi dalle sventure dei fanciulli che non possono andare alle scuole per eccesso di miseria, o vi intervengono laceri, od affamati, o escono nel male esempio, oppure gemono abbandonati accattando. Chiesto e avuto soccorso da tutta la cittadinanza che sottoscrisse un largo obolo annuale (...) i benefattori si radunarono in Assemblea il 27 giugno '97 e sancirono la costituzione della Società, lo Statuto e il preventivo 97-98 e nominarono una Commissione Amministrativa (...) la quale poscia elesse nel suo seno il Comitato Esecutivo (...). Quindi i molti soccorsi ai bambinelli si avvicendarono colle generose offerte di caritatevoli persone (...), e vanno menzionati i pizzicagnoli e i fornai che si obbligarono ad una offerta annua di lire 730 in cambio dei regali ai loro avventori nel Natale ed in Pasqua (...). Dacché poi il Municipio affidò al Patronato la somministrazione dei libri ai poveri, ben 550 fanciulli su 1000 scolari ebbero il materiale scolastico, oltre alle solite vesti, al pane, e ai regaletti nella fine dell' anno per i più buoni e per i più diligenti. La simpatica fondazione si radicò cotanto nell' animo di tutti, che col cumolo di piccoli ma molteplici soccorsi in breve raggiunse il patrimonio di più che lire 9.000 (...) e può fare assegnamento all' infuori di esso, ed all' infuori di lire 2700 che il municipio di Montagnana dà per l' assunta fornitura dei libri ai poveri delle scuole sull' annuo reddito netto superiore alle 4000 dipendenti: a) dalla contribuzione dei soci per £. 1700 (...) tenuto conto delle inisigenze; b) dalle offerte degli esercenti che soppressero le regalie per lire 730 (...); c) dalle offerte della Buona Usanza, degli utili delle feste di beneficenza e dei susidi dello Stato e del Comune per lirre 1600 (...). Il Patronato quindi argomentando dai brillanti risultati ottenuti in poco più che due anni, nutre fermo convincimento che l' annua rendita netta delle lire 4000 aumenterà sempre più. Pur tuttavia ha pensato alla perennità della Istituzione; ed invero l' articolo IV dello Statuto (...) modificato dall' Assemblea dei soci il 23 ottobre 99, ed approvato con plauso del Consiglio Civico nella sua tornata del 30 dello stesso mese; (...) prudentemente determina che tutti i redditi del patrimonio siano devoluti all' aumento del medesimo, nella loro totalità fino a quando lo stesso avrà raggiunto le lire 20.000 e per un decimo posteriormente. Tale provvedimento e il crescente senso di filantropia che anima la popolazione rendono sicuri che la Pia Opera vivrà sempre di vita prosperosa a vantaggio del mesto fiore delle classi diseredate. Senonché il Patronato è persuaso che a simili istituzioni, quantunque contemplate dall' art. 1 della legge 17 luglio 90, non si attaglino tutte le nrme di massima della legge medesima, stante la specialità del loro fine, la diuturnità delle cure che addomandano e la molteplicità delle persone delle quali è necessaria l' opera; ha scopo quindi di invocare siccoe invoca l' applicazione delle norme di eccezione. E sebbene non abbia una rendita netta di lire 5000, pure prega perché sia riconosciuto Ente Morale autonomo in applicazione dell' articolo 60 primo comma, perocché il concentramento del Patronato nella Congregazione di Carità a termini dell' art. 56a/, o la riunione di altre pie istituzioni per la formazione di un gruppo, secondo accenna l' art. 58, tornerebbe dannosa al suo funzionamento e sviluppo stante le sua indole e le speciali condizioni nelle quali esplica l' opera sua, indole e condizioni richiedono necessariamento una separata amministazione. A ciò si aggiunga che colla creazione del Patronato in Ente autonomo verrebbe parimenti raggiunto lo scopo cui mire l' articolo 57 della ripetuta legge, poiché tutti i membri della Commissione Amministrativa di cui gli articoli VII ed VIII dello Statuto 23 ottobre 99, prestano gratuitamente i loro servigi e si ha soltanto una lieve spesa nella riscossione delle contribuzioni dei soci. I Patronati sono ovunque Enti separati da ogni altra congragazione e questa loro vita novella ed autonoma attrae a sè la carità e la beneficenza, il che non sarebbe certo se venissero compresi nelle altre Istituzioni. E quello di Montagnana crede che, entro i limiti di una savia libertà e sotto l' egida delle leggi, saprà svolgere gli alti suoi ideali, e confida che la sua giovane forza lo condurrà a nobile meta e a decoroso seggio fra le anziane opere pie, in nome della fanciullezza e dell' avvenire. Il Presidente Giuseppe Giacomelli. Il Segretario Fausto Badiello."). 

Il riconoscimento di Ente morale avviene con R.D. 11.03.1900 (?), cui fa seguito la pubblicazione del D.M. di Pelloux 19.04.1900 che riconosce al Patronato per i Fanciulli la natura di ente morale con amministrazione autonoma. ("Visto che la pia fondazione ha gi un capitale di oltre £. 9000 e può ancora fare sicuro assegnamento su annuali contribuzioni del Comune dei soci") Lo Statuto prevede: ..........(vedi anche il punto d) dell' art. 4) (L' art. 7 dello Statuto capoverso ultimo trova il suo appoggio nello Statuto proposto ai Patronati dal Ministero della Istruzione Pubblica con la sua Circolare n° 30. 8 aprile 97; nello Statuto "Scuola e famiglia" di Milano approvato col R.Decreto 29 Agosto 93 all' art. 10; e nello Statuto della Società Protrettrice di fanciulli abbandonati in Bologna approvato col R.Decreto 29 Maggio 98 all' art. 15; nonché nell' art. 9 della legge sulle Istituzioni Pubbliche di Beneficenza. Il largo numero dei componenti la Commissione e molti enti che concorrono ad eleggerla stanno a garanzia del suo regolare funzionamento. L' art. 15 capoverso secondo trova appoggio nell' articolo 19 della sopraddetta "Scuola e famiglia", ed è uguale all' articolo 31 della citata Società Protettrice...) 

 

29.04.1900. S.M. Regina Madre Margherita accondiscende che il suo nome venga iscritto fra quelli dei soci fondatori.

 

1909. Il Patronato per i Fanciulli apre un ricreatorio nei locali delle Scuole Femminili.

 

1909. Natalina Sacchieri si impegna a versare lire 20.000 "perché entro il 1910 il patronato cominci a raccogliere l' infanzia abbandonata e povera di questo Comune educandola e istruendola giusta i principi della religione cattolica e le leggi della nostra patria, avviandola all' arte agraria, o ad un mestiere, ovvero ad una professione, a seconda dei casi, e perché entro lo stesso anno vengano istituiti uno o più ricreatori, allo scopo di raccogliere la fanciullezza dai sei anni in poi, in deterinati giorni e ore, per proteggerla e ricrearla, cercandone il miglioramento fisico e intellettuale", affinché insomma dovesse avere inizio quanto dispone l' art. 3 dello Statuto del 1900 del Patronato. L' Ente, che ha già acquistato un immobile presso la chiesa di S.Francesco, lo arreda e a fine d' anno vi comincia a raccogliere ancuni bambini sotto la sorveglianza delle suore della Misericordia. Nasce l' "Istituto Natalina Sacchieri per l' infanzia abbandonata" del Patronato per i Fanciulli di Montagnana.

 

02.05.1909. Atto di donazione Sacchieri per l' Infanzia abbandonata. Dalla lettera al Prefetto: "La Sig. Natalina Sacchieri dà e dona al Patronato per i fanciulli di Montagnana ital. £. 20.000 ventimila che essa verseà entro l' anno 1910 purché entro lo stesso anno 1910 il Paronato cominci a raccogliere in questa città o nei suburbi la fanciullezza povera e abbandonata di questo comune educandola ed istruendola giusta i principi della Religione cattolica e le leggi della Patria nostra ed avviandola all' arte agraria o ad un mestiere ovvero anche ad una professione a seconda dei casi e purché entro lo stesso anno 1910 in questa città o nei suburbi vengano istituiti uno o più ricreatori allo scopo di raccogliere la fanciullezza dai 6 anni in poi in determinati giorni ed oe per proteggerla e ricrearla curandone il miglioramento fisico e morale giusta i principii della Religione cattolica e le leggi della Patria nostra. La Sig. Natalina Sacchieri dà e dona la predetta somma di lire 20.000, purché si asservino queste condizioni:

I. Che con ciò debba avere inizio quanto dispone l' art. 3 dello Statuto del Patronato.

II. Che nei regolamenti per tali istituzioni sia tenuto conto principalmente delle prescrizioni sopraindicate; sia stabilito che la Commissione si componga del Presidente, del V.Presidente e del Segretario del Patronato, di tre membri nominati dal Clero del Comune di Montagnana ogni triennio e che potranno essere rieletti, e dalla donatrice Sig. Natalina Sacchieri vita sua natural durante, e dopo di essa da una socia o non socia del Patronato che ne continui l' opera benefica nominata dall' Assemblea del Patronato di triennio in triennio e che potrà essere rieletta.

III. Che almeno un quarto degli introiti del Patronato (non compresi quelli della somma sopraindicata) e calcolati al netto dalle spese e tasse di amministrazione e del decimo dei redditi di cui l' art. 4 lettera D siano costantemente devoluti a beneficio delle nominate Istituzioni.

IV. Che la somma delle 20.000 lire venga in tutto o in parte impiegata in beni stabili o in diretti dominii od in mutui, e solo nel caso che fra tre anni non si ottenesse un' investita superiore alla Rendita dello Stato acquistare titoli del Debito Pubblico. Frattanto metà della somma sia depositata alla Banca Montagnanese e metà alla Banca Popolare di qui a quel saggio interesse annuo che considerata la nota cara beneficenza crederanno di dare.

V. Che almeno un decimo dei redditi vada ogni anno ad accrescere il Patrimonio di cui l' atto presente.

VI. Se dopo accettata la somma con le condizioni suespresse queste non venissero eseguite nella loro verace essenza, il Civico Ospitale di qui avrà pieno diritto di avocare a sé le rendite patrimoniali di cui l' atto presente fino a che le citate condizioni no torneranno ad avere effetto, e ogni socio del Patronato potrà chiedere e patrocinare perché venga rispettata tale donazione.

f. Sacchieri Natalina. - f. Don Riccardo Bergamo teste. - f. Giuseppe Giacomelli teste.".

 

16.07.1910. Dalla "Memoria annessa all' Istanza all' Ill. R. Prefetto" si legge: "Fino dalla costituzione di questo Patronato per i fanciuli in ente morale, il suo Statuto (tuttora in vigore) all' art. 3 contemplava fra gli scopi della Pia Opera la 'protezione dei fanciulli bisognosi abbandonati e maltrattati'. Invero, già da allora ed in seguito pervennero di tanto in tanto da parte di buoni cittadini a questo Patronato offerte anche cospicue e generose, non però tali che permettessero di fondare in luogo un ospizio per la 'Infanzia abbandonata'. Si supplì finora alla deficienza provvedendo colle rendite annuali al collocamento di fanciulli disgraziati dei due sessi presso Istituti all' uopo esistenti in varii luoghi. Ma con suo atto di donazione del 2 maggio 1909 la benefica signora Natalina Sacchieri legave a questo Patronato che accettava con plauso la somma cospicua di lire 20 mila per la fondazione in luogo del desiderato ospizio per la 'Infanzia abbandonata' e la pia donatrice poneva a condizione che l' Istituto principiasse a funzionare entro il 1910, obbligandosi in tal caso a versare entro il detto termine la somma. L' atto di donazione Sacchieri, approvato da codesta R. Prefettura col Decreto 1 dicembre 1909 ammette nel Patronato all' art. 4 del sullodato atto di donazione il diritto di impiegare il capitale proprio della 'Infanzia abbandonata' in beni stabili. La cospicua donazione incoraggiò questo Patronato a fondare finalmente il tanto atteso ospizio per l' Infanzia, e di locali molte offerte ebbe e molti ne visitò. Ma la Commissione del Patronato unanime, tutti gli altri concorde escludendo, in sua seduta 16 giugno 1910 accettò solo la casa con annesso terreno intestata alla signora Teresa Callegari mar. Madini, posta in via S.Francesco di questa città, casa e terreno particolarmente descritti nella perizia tecnica allegata. Data la presente situazione nel valore delle case e dei terreni in questa città, il prezzo accordato fra le parti non pare esorbitante, e la Commissione del Patronato ritiene che verrà approvato il proposto acquisto dell' immobile sunnominato per l' erigendo Istituto Sacchieri per l' infanzia abbandonata.".

 

19.09.1910. Il Patronato acquista da Callegari Teresa, maritata Madini, un fabbricato di via S.Francesco per ospitarvi l' Istituto Natalina Sacchieri.

 

10.05.1912. Il Prefetto della Provincia di Padova, viste le dimissioni di vari membri della Commissione Amministratrice del Patronato Fanciulli Poveri che hanno portato il Pio Ente in stato di crisi, veduto che il Sindaco di Montagnana non è riuscito di fare in modo che fosse provveduto alla sostituzione dei membri dimissionari, "ritenuto che prima di adottare le opportune misure atte a rimettere l' amministrazione in grado di funzionare, si ravvisa la necessità di accertare anzitutto il verostato delle cose, mediante una speciale visita da eseguirsi sopra luogo da un funzionario di questo Ufficio", decreta: "il Signor Dottor Giulio Montemezzo Consigliere Aggiunto di Prefettura è incaricato di procedere ad una ispezione dell' ufficio del Patronato per i fanciulli di Montagnana e riferire quindi con particolarità intorno ai motivi che hanno dato causa all' attuale crisi; Al suddetto funzionario sarà corrisposto dalla Pia Opera la diaria di lire dieci oltre al rimborso delle spese di viaggio.". Il 5 giugno 1912 il Prefetto, sentita la relazione del Commissario Montamezzo, decreta: "il Signor Cav. Dott. Antonio Nob. Mazzarolli è nominato Delegato speciale con incarico di convocare e presiedere l' Assemblea dei soci del Patronato dei Fanciulli di Montagnana per procedere alla nomina di sette membri della Commissione amministratrice del Patronato stesso.".

 

01.05.1913. Giuseppe Giacomelli offre al Patronato lire 5.000.

 

18.01.1914. Caterina Ippolita Draghi Chinaglia fa proposta al Patronato di donazione condizionata con riserva d' usufrutto vita sua natural durante.... La donazione consiste di un Palazzo, con annesso orto e giardino, da lei posseduto in via Borgo Eniano ... Si tratta della Villa Vettor Giusti del Giardino.

 

VVilla Vettor Giusti del Giardino, foto del 1996

 

Retro della Villa Vettor Giusti del Giardino, foto del 1996

 

Casa del Custode annessa alla Villa Vettor Giusti del Giardino, foto del 1996

 

12.03.1914. Si riunisce il Consiglio Provvisorio della temporanea amministrazione del Patronato scolastico (esistente forse fin dal luglio 1911).

 

Ottobre 1914. Natalina Sacchieri rende noto il suo desiderio di destinare all' infanzia abbandonata lire 70.000, purché queste costituissero una fondazione a sè stante.

 

1915. Ai sensi della legge Daneo-Credaro 4 luglio 1911, n. 487, regolamentata dal D.R. 2 novembre 1913, si costituisce anche a Montagnana (?) il patronato scolastico, ente morale costituito da soci fondatori, benemeriti e annuali. Il Patronato Scolastico è amministrato da un Consiglio composto dall' assessore alla P.I., da un consigliere delegato dalla Giunta, da rappresentanti eletti dal Consiglio Comunale al di fuori dei consiglieri, dal Direttore didattico o dal Vice Ispettore scolastico o dell' Insegnante elementare anziano, in numero proporzionato al numero versato, da insegnanti elementari eletti dagli insegnanti del Comune.

Perciò, abbandonate forzatamente le attività di cui all' art. 2 dello Statuto, il Patronato per i Fanciulli intese solo ad adempiere agli scopi indicati nell' art. 3.

(Dal 1910 al 1921 la gestione dell' Istituto Natalina Sacchieri costa al Patronato per i Fanciulli lire 120.000).

 

09.04.1918. Natalina, Giovanni e Antonio Sacchieri destinano £. 140.000 per l' erezione di un nuovo diverso ente con Statuto, patrimonio, Consiglio e personalità giuridica.

 

14.08.1919. E' eretto in Ente morale con D.R. l' "Istituto Natalina, Antonio e Giovanni Sacchieri fu Ferdinando per l' infanzia abbandonata" di Montagnana.

 

ottobre 1921. Il Patronato per i Fanciulli cede la sede dell' Istituto Natalina Sacchieri... all' Ente Natalina... cui versa inoltre parte delle rendite della fondazione Natalina Sacchieri, affidando al nuovo Istituto un numero di bimbi corrispondenti alla consistenza delle rendite stesse. In sostanza il Patronato cede la proprietà dell' immobile e la gestione dell' Istituto Natalina Sacchieri.

Fra i due Enti viene stipulato un accordo notarile legale inteso a precisare i limiti delle rispettive attività assistenziali. Il Sacchieri avrebbe dovuto provvedere l' assistenza ... dei fanciulli dei due sessi, inferiori agli 11 anni; il Patronato, attraverso la donazione Chinaglia, avrebbe raccolto i fanciulli di sesso maschile, di oltre 11 anni, prescegliendo giusta la volontà della donatrice, "quelli che uscissero dall' Istituto Sacchieri per avviarli a un mestiere, all' arte agraria o a un ufficio...".

 

19.03.1922. Il Patronato cede all' Ente morale "Istituto Natalina, Antonio e Giovanni Sacchieri" l' immobile di via S.Franceso.

 

1922-'23. Il Patronato dei Fanciulli riprende la sua attività di assistenza scolastica, integrando gli interventi del Patronato Scolastico, ma preservando una distinta personalità giuridica e salvaguardando il suo patrimonio.

 

14.07.1923. Don Vito Sguotti comunica al Patronato l' apertura presso il Foro Boario di un ricreatorio, da lui diretto assieme ad altri Sacerdoti e a buoni giovani della nostra Città. Per questo chiede che si intervenga per l' acquisto di giochi e premi. Egli spera altresì che con l' aiuto di buone Insegnanti si possa istituire durante le vacanze la scuola autunnale e anche per questa domanda un po' di oggetti di cancelleria da distribuire ai più poveri.

Il Patronato interviene con £. 500.

 

 

1924-'25. Il Patronato per i Fanciulli accumula £. 130.000 preparandosi ad eseguire le volontà della signora Chinaglia.

 

04.09.1925. E' registrato il contratto quinquennale (fino al 29 sett. 1930) tra Caterina Draghi e Betto Angelo per casa con orto.

 

16.11.1925. Caterina Draghi ved. Chinaglia dà in affitto per 5 anni 2 campi e mezzo al signor Fausto Pomello Chinaglia fu Francesco. "La locatrice resta separata dal fondo locato, dalla peschiera e dalla rete metallica che da un angolo della peschiera stessa va a collegarsi con una siepe viva trasversale che termina sulla strada interna ...".

 

03.12.1925. E' registrato a Montagnana un verbale di affittanza al n° 632 vol.60 colla tassa di £. 8,10 con il quale la Sig.ra Caterina Draghi Ved. Chinaglia nella sua qualità di usufruttuaria concede in affitto al Sig. Augusto Scevarolli, per il periodo di 5 anni, porzione di fabbricato denominato "La casa dell' ortolano" sito nel cortile del Palazzo.

 

17.12.1925. Muore Caterina Draghi Chinaglia. Il Palazzo è consegnato al Presidente del Patronato Ing. Carazzolo il 20.01.1926.

 

20.04.1926. L' assemblea generale dei soci del Patronato per i Fanciulli delibera di assumersi compiti di promuovimento dell' istruzione professionale.

 

05.01.1927. La signorina dott. Ester Pastorello, Bibliotecaria capo alla Nazionale di Gorizia, compie una prima donazione al Patronato con atto notarile. La dott. Ester Pastorello fu Giuseppe, che dona ogni anno (dal 1911?) una somma che dal 1924 ammonta a £. 1000 affinché il patronato faccia un' elargizione all' Istituto Sacchieri per l' infanzia abbandonata di Montagnana allo scopo di concorrere al mantenimento di un bambino e sul letto del quale sia posta una targhetta ricordante il nome del compianto fratello Giuseppe Angelo, invia il 18.09.1926 una lettera al Presiente del Patronato per i Fanciulli di Montagnana che dice: "Poiché si rinnovi in un' opera di bene, la breve, dolorosa esistenza di Giuseppe Angelo Pastorello, mancato a vent' anni dopo lungo soffrire, il 24 aprile 1910, la sottoscritta sua sorella, ha intenzione di disporre entro il corrente 1926, in favore del Patronato per i fanciulli di Montagnana in Prov. di Padova della somma di It. lire 25000 (venticinquemila) in buoni postali fruttiferi rimborsabili alla pari vincolando tale sua offerta alle clausole esecutive qui sottodescritte: - l' investimento del capitale consegnato dovendo essere diretto all' attuazione degli scopi della "Donazione Gir. Chianglia", la pia opera inscriva nel proprio bilancio, sotto la voce "Fondazione Giuseppe-Angelo Pastorello" un equivalente capitale: e nei propri conti annui in entrata e in uscita, al medesimo titolo, il relativo frutto: destinandolo al mantenimento e alla istruzione integrali, e possibili, di un fanciullo povero del Comune di Montagnana.- Il fanciullo debba essere collocato, per la istruzione elementare, nell' Istituto A.G. e N. Sacchieri di Montagnana per l' Infanzia Abbandonata; e, di seguito, per l' avviamento ad un mestiere, al lavoro agricolo e ad un impiego, in quella altra scuola artigianato, officina od istituto, che dia affidamento di una educazione schiettamente cristiana. Duri il beneficio di un medesimo soggetto, fino a che egli sia in grado di guadagnarsi la vita con il proprio lavoro, in ogni modo almeno fino al sedicesimo, e non oltre il ventesimo anno compiuto - e si rinnovi poi al termine di tale periodo, in un altro fanciullo, a scelta del Patronato. La inesecuzione di qualsivoglia de le predette clausole darà pieno diritto al Giudice della Pretura di Montagnana, di sequestrare, fino al ristabilimento delle stesse, la rendita al sopradescritto capitale: ed ognuno potrà chiedere e patrocinare perché venga rispettato tale mio atto...".

Dall' atto di donazione del 5 gennaio 1927 n. 8432 di rep. notaio Fausto Dr Foratti, si legge che la donazione di £. 25.000 "viene fatta ed accettata colle seguenti clausole esecutive: a) l' investimento del capitale consegnato dovrà essere diretto all' attuazione degli scopi della donazione Girolamo Chinaglia di cui rogito 30 dicembre 1914 n° 20093 di rep. Notaro Guido Dr De Ziller di Padova, ivi registrato il 9 gennaio 1915 sotto il n. 517. Il Patronato per i fanciulli inscriverà nel proprio bilancio (Stato patrimoniale) sotto la voce "Fondazione Giuseppe-Angelo Pastorello" un equivalente capitale: e nei propri preventivi e consuntivi annui in entrata ed in uscita, al medesimo titolo, il relativo frutto, in ogni caso non inferiore al tasso del Consolidato Italiano, destinandolo al mantenimento ed alla istruzione, integrali e possibili, di un fanciullo povero non deficente nato e domiciliato nel Comune di Montagnana. Il fanciullo dovrà essere collocato per l' istruzione elementare, nell' Istituto Natalina, Antonio e Giovanni Sacchieri di Montagnana per l' Infanzia Abbandonata: e, di seguito, per l' avviamento ad un mestiere al lavoro agricolo o ad un impiego, in quella altra scuola, artigianato, officina od Istituto che dia anche affidamento di una educazione schiettamente cristiana cattolica. Il beneficio verso il medesimo soggetto dovrà durare fino a che egli sia in caso di guadagnarsi la vita con il proprio lavoro: in ogni modo fino al sedicesimo e non oltre il ventesimo anno compiuto: e dovrà rinnovarsi poi al termine di tale periodo, in un altro fanciullo, a scelta del Patronato; b) la inesecuzione di qualsivoglia delle predette clausole darà pieno diritto al Giudice della Pretura di Montagnana o all' Autorità Tutoria Amminisrativa di sequestrare, fino al ristabilimento delle stesse, o di far rettamente erogare la rendita corrispondente al sopradescritto capitale: e ognuno potrà chiedere e patrocinare presso la competente Autorità perché questo atto venga rispettato". Il Patronato, accettando la donazione suddetta con gli scopi e le modalità indicate, fa presente che ciò facendo non può e non intende "assumere a proprio carico l' obbligo legale di soddisfare l' eventuale maggiore onere annuo che fosse neccesario per sopperire a tutte le spese di mantenimento e di educazione del fanciullo beneficato." 

 

18.05.1927. Il Circolo di Coltura Popolare e Svago chiede un maggior contributo per il proprio funzionamento (proiezioni cinematografiche) al Patronato per i Fanciulli.

 

18.11.1927. Il Podestà di Montagnana invia una lettera al Patronato per i Fanciulli nella quale dice: "Le crescenti esigenze della Scuola che oltre ad essere somma educatrice ed istitutrice morale e materiale, deve ora svilupparsi come educatrice fisica, come da preciso e tassativo volere del Governo e del Partito, mi costringono a mettere a disposizione della Opera Nazionale Balilla, che con recenti disposizioni sarà incaricata della istruzione fisica della gioventù, un ampio locale anche nelle scuole femminili di Palazzo Chinaglia che servirà così anche di ricreatorio doposcuola ... Pertanto prego la S.V. voler mettere a disposizione di questo Comune anche il locale già adibito a serra per le piante...".

 

31.01.1928. E' stipulato un contratto di affittanza tra il Presidente del Patronato dei Fanciulli di Montagnana e il Sig. Guariso Alessandro, dopo la rinuncia di Scevarolli.

 

Aprile 1928. Viene ricostituito a Montagnana, ai sensi della legge 483 e con gli scopi definiti dal D.R. 22 gennaio 1925, n. 482, il Patronato Scolastico (totalmente staccato dal Patronato per i Fanciulli), che è concepito come strumento del regime.

 

27.11.1929. La fiduciaria del Fascio Elisa Valandro, per la sezione femminile del Partito Nazionale Fascista, invia una nota al Patronato per i Fanciulli dicendo: "Anche quest' anno il Segr. del Partito chiama i Fasci Femminili a organizzare, con fede e amore, la Befana Fascista, uniformandosi alle disposizioni diramate in merito. La distribuzione dei doni dovrà avere carattere particolarmente solenne, poiché i bimbi dovranno sentire particolarmente vicina e presente la Patria Fascista, che vuole il benessere morale e materiale del popolo tutto. A Cittadini ed Enti si fa appello perché generosamente diano il loro contributo per la buona riuscita della benefica festa, che deve illuminare di un sorriso e di un dono ogni bambino povero del Comune, educandolo all' idea grande della Patria. Nella certezza che anche V.S. concorrerà a fornire i mezzi per la celebrazione della III Befana Fascista, affinché Montagnana non sia seconda a nessun altro paese in quest' opera di bene, si ringrazia anticipatamente...".

 

02.12.1929. L' assemblea (fascistizzata) dei soci del Patronato per i Fanciulli chiede la fusione dell' ente con un altro aventi scopi affini sorretto e controllato dal regime (il Patronato scolastico o l' ONB).

La prefettura comunica di non poter ratificare la delibera poichè per legge un ente morale non può essere fuso che con un altro (cosa che l' ONB non è!).

Allora il sottosegretario all' Interno consiglia la concentramento del Patronato per i Fanciulli nella Congregazione di carità (poi ECA), con l' obbligo di erogare le rendite a pro degli scolari poveri del Comune e quindi a integrazione dell' opera che è affidata al Patronato Scolastico gestito e controllato dall' ONB. Il Consiglio di Amministrazione del Patronato per i Fanciulli il 19.02 (?12).1930 approva di devolvere le rendite al Patronato Scolastico.

 

17.12.1929. L' Arciprete chiede una cospicua elargizione a favore dell' "Albero di Natale", già al 26° anno di vita. Nel foglio illustrativo allegato si legge che nel 1928 "si raccolsero tra gli Istituti, i privati e la Pesca di beneficenza £. 4812 e furono sussidiati in oggetti di vestiario 290 tra bambini e bambine e 110 poveri vecchi ebbero un pranzo abbondante nel giorno del S.Natale.".

 

31.12.1929. Dalla Scuola Complementare di Montagnana il Patronato per i Fanciulli riceve questa lettera: "Il Collegio dei Professori della Scuola Complementare Comunale, che da molti anni assolve con assiduità e fervore un' importante e sentita funzione culturale perseguendo ardue finalità educative con mezzi sussidiari appena sufficienti alla regolare attrezzatura ed alla normale efficienza didattica della Scuola stessa, ritiene utile ricorrere, per aiuti, a codesta onorevole Presidenza, che, altamente benemerita nel campo della pubblica beneficenza e particolarmente di quella volta a lenire il disagio economico e spirituale dei fanciulli, non vorrà non assecondare, con illuminato senso di carità, il vasto movimento di nazionale solidarietà che si concreta in benefiche provvidenze, le quali, prima di essere organicamente ed ufficialmente disposte dal Regime, sono intimamente desiderate da chi, come codesto Ente, è permeato dallo spirito della carità e dall' umana simpatia per la nascente generazione su cui convergono le infaticate cure delle Gerarchie Fasciste. I Profesori dell' anzidetta Scuola nel rendere il dovuto omaggio augurale a codesta Presidenza, confidano di ottenere, come per il passato, un congruo sussidio a favore degli alunni poveri della Scuola medesima, riservandosi di comunicare, a richiesta, l' elenco degli scolari beneficiati. In attesa di copiacente riscontro, che non disilluda la confidente aspettativa, porge vive attestazioni di gratitudine e di alta considerazione, per il Corpo docente il Preside dott. Eugenio Benedetti.".

 

11.11.1930. Guariso Alessandro riceve in locazione anche 4 campi per un anno. Il contratto è rinnovato l' anno dopo.

 

02.12.1930. L' Ente autonomo "Forze Idrauliche Adige-Garda" chiede al Patronato "l' infissione di un sostegno a traliccio di ferro, cadente nella proprietà" che "fa aprte della costituenda linea elettrica ad alta potenziale Saletto-Montagnana, destinata ad alimentare quest' ultima Città, la sua posizione d' infissione è un ciglio di un fosso, ed è stata scelta in modo d' arrecare il minor danno ed il più lieve disturbo al fondo servente".

 

21.02.1931. Il Commissario Prefettizio del Municipio di Montagnana, in relazione alle direttive ed all' azione del Governo Nazionale per l' adeguamento dei prezzi, chiede al Patronato per i Fanciulli la riduzione del 10% a favore del Comune "sul canone di fitto del fabbricato ex Palazzo Chinaglia, dove sono allogate le Scuole Elementari Femminili urbane, a far tempo dal I° gennaio a.c.". Il Consiglio di Amministrazione del patronato concede quanto richiesto il 26.02.1931.

 

24.07.1931. Si riunisce il Consiglio di Amministrazione con all' ordine del giorno "Istituzione di un ricreatorio-doposcuola previsto dalla Fondazione Chinaglia". "Il Presidente dichiara che avendo quest' anno a disposizione il fitto del Palazzo Chinaglia (ceduto al Comune di Montagnana ed adibito ad uso scuole femminili), fissato già in £. 4500 ... la Presidenza sarebbe del parere di iniziare subito il funzionamento del ricreatorio anche per aiutare quei fanciulli bisognosi a prepararsi per sostenere eventuali esami nella prossima sessione di Ottobre. ... Il Consigliere Sig. Ing. Zanella propone il seguente ordine del giorno: 'Il Patronato dovendo istituire un ricreatorio-doposcuola come da tavole fondatizie della Fondazione Chinaglia, dà incarico al Comitato Comunale dell' O.N.B. locale di istituire e far funzionare dal I° Agosto al 15 Settembre 1931 IX un ricreatorio-doposcuola nei locali e cortili del Palazzo ex Chinaglia, raccogliendo i ragazzi dai sette ai quindici anni e tenendolo aperto tutti i giorni non festivi dalle ore nove alle dodici e dalle sedici alle diciannove ed oltre a ricreare tali ragazzi con giuochi impartire loro qualche lezioncina di religione, scolastica, fisica, morale. Il personale addetto a tale ricreatorio dovrà essere bene accetto dal  Consiglio di questo Patronato. Il Patronato provvederà giochi ed attrezzi ginnastici. La somma occorrente pel funzionamento sarà fissata dopo la presentazione, da parte della Presidenza, di un preventivo di spesa che sarà fatto dopo un breve periodo di esperimento. Tale ordine del giorno viene approvato all' unanimità dai Consiglieri presenti ...".

Ricreatorio-doposcuola Chinaglia

"Il Ricreatorio-doposcuola Chinaglia è stato aperto nei mesi di agosto e settembre per accogliere gli alunni delle scuole primarie e secondarie bsognosi di assistenza scolastica per la preparazione agli esami di riparazione.

Alunni delle scuole elementari n. 35, alunni delle scuole di avviamento al lavoro n. 13, alunni dell' Istituto Magistrale n. 9. Il numero delle presenze nel mese di agosto fu di 556. Il numero delle presenze nel mese di settembre fu di 636. Totale prsenze n. 1192.

Coll' inizio dell' a.scol. 1931-932 il Ricreatorio ha continuato il suo funzionamento raccogliendo gli alunni più poveri delle classi III-IV-V del centro proposti dai rispettivi insegnanti nelle ore pomeridiane presso le scuole maschili; perché più adatte per la vastità delle aule, del cortile e per poter avere l' uso della palestra. Il numero dei fanciulli proposto fu di 105, ma fu ridotto scegliendo quelli i cui genitori o per occupazione o per altro motivo non possono vigilare educazione ed istruzione dei propri figli. Nel Ricreatorio essi trovano la continuazione dell' opera educativa della scuola, venendo assistiti nella esecuzione dei doveri scolastici giornalieri e mediante distrazioni varie: disegno, gioco, ginnastica e recitazione quotidiana delle preghiere sotto la vigilanza costante di un maestro incaricato ...".

Statuto per il Doposcuola-Ricreatorio Chinaglia

1) Il Doposcuola-Ricreatorio rappresenta la principale attività del Patronato Fanciulli Poveri, in conformità delle disposizioni testamentarie.

2) Il suo funzionamento, a norma delle vigenti disposizioni, è demendato all' O.N.B.

3) Esso si propone: a) di raccogliere i bimbi, togliendoli dai pericoli della strada ed allevandoli al culto e all' amore di Dio e della Patria; b) di estendere la custodia e la gratuita educazione agli alunni poveri delle Scuole Elementari e di Avviamento al Lavoro, privi di congrua assistenza familiare, con speciale riguardo a quelli iscritti alle Organizzazioni del Regime; c) di offrire a questi fanciulli un ritrovo decoroso in ambiente adatto, e trattamenti piacevoli ed istruttivi; d) di mantenere e sviluppare le nozioni acquisite durante le regolari lezioni, gli insegnamenti religiosi e morali, l' educazione fisica, le pratiche igieniche, la cultura storica con speciali riferimenti alle Opere del Regime, il sentimento dell' italianità; e) di favorire, durante il periodo delle vacanze, la preparazione agli esami di riparazione per parte dei fanciulli rimandati.

4) Per lo svolgimento e l' attuazione del suddetto Programma saranno raccolti gli alunni in apposito locale designato dall' O.N.B., ivi, da adatto personale saranno vigilati durante l' esecuzione dei compiti loro assegnati e nello studio, verranno loro tenute lezioni e conversazioni educative sui più importanti avvenimenti storici, politici, religiosi contemporanei, saranno eseguiti esercizi e saggi di educazione fisica, passeggiate, sarà impartita l' istruzione religiosa a norma dei programmi governativi delle scuole del Regno. Possibilmente sarà istituita una piccola biblioteca scolastica e sarà utilizzato il sussidio del cinametografo e della radio.

5) Il finanziamento dell' istituzione è fatto dal Patronato dei Fanciulli Poveri, secondo le disponibilità del bilancio.

6) L' istituzione è sotto la vigilanza di un Comitato formato dal Segretario del Fascio, dal Presidente del Patronato Fanciulli Poveri, e dal Presidente dell' O.N.B., i quali, di comune accordo, invgilano sulla esatta esecuzione del precedente programma.

7) Apposito Regolamento sarà redatto dall' O.N.B. per il funzionamento del Doposcuola-Ricreatorio e sarà sottoposto all' approvazione del Comitato di vigilanza.

 

05.06.1933. Il Comitato Comunale dell' Ente Opere Assistenziali del Regime fa appello al Patronato Fanciulli "di voler contribuire con la massima possibile larghezza" per fronteggiare la spesa per la Colonia Diurna "Solarium", che dovrebbe accogliere non meno di 240 bambini.

 

10.07.1933. Il Comitato Comunale dell' O.N.B. chiede al Patronato "di voler prendere in considerazione la possibilità di una elergizione di £. mille a favore di questo Comitato Comunale ONB". Le attività assistenziali dell' O.N.B. sono specialmente quelle riflettenti l' invio di bambini a cure climatiche sia montane, sia marine, sia elioterapiche, richiede larga disponibilità di fondi e per conseguenza la necessità, in mancanza di possibilità proprie, di ricorrere alla generosità di cittadini ed Enti.

 

04.12.1933. (o 04.01.1934) Decreto di concentramento del Patronato per i Fanciulli nella Congregazione di carità. I poteri trapassano il 23.06.1934.

 

01.10.1934. Consegne della scuola di avviamento allogata (?) in Palazzo Chinaglia...

 

08.11.1934. Atto di compravendita n. 2397 di reper. notaio dott. Giuseppe Redetti tra il Patronato che vende e il Sig. Tirapelle Vittorio che "acquista una striscia di terreno di terreno identificata nel catasto del Comune di Montagnana foglio XLIII col mappale n° 231 di are 5,89 R.L. 16,37". "Il terreno viene compravenduto nelle condizioni in cui oggi si trova, con ogni suo diritto, azione e ragione, obbligandosi il Sig. Tirapelle a rispettare il diritto di passaggio, sia della Casa di Ricovero che del Patronato pei Fanciulli, onde accedere e recedere dai fondi di loro proprietà, sia ai pedoni come anche ai veicoli. Però resta di comune accordo stabilito, che mentre dall' alba al tramonto il portone di accesso al terreno col presente compravenduto, dovrà rimanere sempre aperto, dopo il tramonto resterà chiuso, ma il Sig. Vittorio Tirapelle sarà tenuto a lasciare libero l' accesso e quindi consegnare la chiave di tale portone alla Casa di Ricovero ed al Patronato pei Fanciulli, od a chi per essi, ogni qualvolta ne abbiano bisogno e purché debitamente richiesto. A sua volta poi il Sig. Tirapelle Vittorio riconosce il diritto nella ditta venditrice di lasciare lungo il confine della sua proprietà, con il terreno oggi alienato, la siepe oggi esistente, con obbligo però nella Pia Opera di conservare i ceppi che costituiscono tale siepe, ad una altezza non superiore ad un metro, con obbligo di curare lo stralcio dei rami ogni due anni". "A corrispettivo dei beni venduti viene fissata la somma di lire 4123 ...".

 

01.12.1934. La Congregazione di Carità (pres. Zanella) trasferisce il patrimonio finanziario di £. 61.355,60 (?) del concentrato 'Patronato per i Fanciulli' al Comitato Comunale dell' ONB di Montagnana, per il Patronato Scolastico (di fatto il patrimonio liquido dell' Ente è inghiottito dall' ONB che con DR 17 marzo 1930, n. 394 amministra tutti i patronati scolastici). In seguito a questa devoluzione del patrimonio sono presentati quattro ricorsi: 1) A.Giacomelli impugma la legittimità della delibera; 2) la dott. E.Pastorello, avendo affidato al Patronato per i Fanciulli una rendita con speciali finalità, non vuole che la rendita stessa vada a finire, attraverso la Congregazione di carità, al Patronato Scolastico; 3) Mons.Bergamo (pres. del Sacchieri) vuole la trasformazione del Patronato a favore dell' Ente morale Sacchieri; 4) F.Badiello, con otto cittadini, non vuole la trasfomazione del Patronato in ente parascolastico e preferisce la trasformazione col Sacchieri. Il Prefetto di Padova, il 13.03.1935, respinge tutti i ricorsi: "Premesso che, col citato R.D. di concentramento, si è stabilito l' obbligo della devoluzione delle rendite nette del Patronato per i fanciulli poveri al Patronato Scolastico di Montagnana, data la sostanziale identità di fine delle due istituzioni, la questione in esame si circonscrive nel determinare se le destinazione data alla somma indicata sia consentanea alla finalità del Patronato Scolastico e per esso del Comitato dell' O.N.B. e soddisfi simultaneamente alle finalità assistenziali indicate dalla Sig.ra Caterina Draghi ved. Chinaglia nell' atto di donazione fatto a favore del Patronato, e che infondatamente si designa quale una fondazione autonoma. Tali finalità sono indicate nella lettera 18.01.1914, facente parte integrante dell' atto di deliberalità: si sostanziano, specificatamente, nel raccogliere in ore e giorni opportuni i fanciulli per ricrearli con appropriata ginnastica, tanti esercizi utili, istruzione ecc.; e nel custodire i giovanetti abbandonati di oltre 11 anni, avviandoli all' agricoltura od ad altro mestiere, o ufficio in ralazione alle possibilità dei mezzi. Essendo stata la somma predetta destinata alla necessaria, più completa attrezzatura del Patronato Scolastico con l' arredamento dell' ambulatorio medico, cucina, refettorio e l' attrezzatura per il solaio annesso alla casa del Balilla di Montagnana, non v'è dubbio che la finalità di raccogliere i fanciulli per la ricreazione, istruzione, ecc. sia pienamente soddisfatta. Infondate, perciò, si palesano le speciose osservazioni fatte, sia riguardo l' istituzione territoriale  dell' O.N.B., perché l' assistenza del Patronato Scolastico di Montagnana è circoscritta, sia riguardo la natura dell' attività svolta dall' O.N.B., che, appunto perché totalitaria, opportunamente integra la volontà della benemerita benefattrice, Sig.ra Draghi-Chinaglia, soddisfacendo pienamente alla finalità predetta. Superfluo è poi, indugiarsi sullla natura degli Enti: il Comitato dell' O.N.B. di Montagnana, è bene ripeterlo, è destinatario attraverso il Patronato Scolastico di tutte le rendite del Patronato per i fanciulli poveri per il R.D. di concentramento citato, e quindi anche di quelle della donazione Draghi-Chinaglia, che, come si è rilevato, non costituisce una istituzione autonoma, non essendo mai riconosciuta tale. Riguardo alla custodia dei giovanetti abbandonati si provvede, rettamente interpretando la volontà della fondatrice, a ricovero di fanciulli abbandonati nel locale Istituto Sacchieri, fino a che meggiori possibilità di mezzi non consentiranno la istituzione di una specifica branca assistenziale. Gli elementi su esposti dimostrano chiaramente, perciò, non solo la legittiità del provvedimento preso dalla Congregazione di Carità di Montagnana con deliberazione 1.12.1934; ma anche la sua convenienza in relazione alle particolari attuali esigenze del Patronato Scolastico del luogo. p. Il Prefetto. f. Vandelli".

 

20.09.1936. Tirapelle Vittorio chiede al Patronato e alla Casa di Ricovero di acquistare un tratto di stradella, cui poi aggiunge un altro ritaglio di terreno.

 

20.03.1938. Bozza di convenzione. "Fra i signori Cav. Uff. Dr. Alberto Schweinberger nella sua veste di Presidente dell' ECA, amministratore della casa di Ricovero di Montagnana e Patronato per i Fanciulli della stessa Città, da una parte, ed il Sig. Tirapelle Vittorio da Montagnana, dall' altra, si conviene quanto appresso: Il Sig. Tirapelle Vittorio s' impegna di acquistare dalla Casa di Ricovero e Patronato Fanciulli di Montagnana, rappresentati dal loro Presidente Sig. Dr. Cav. Uff. Alberto Schweinberger, una superficie di mq. 1500 circa tra confini ben noti alle parti, giusta planimetria fatta dall' Ing. Comunale Cav. Livio Albarello, alle seguenti condizioni: 1°) Creazione e costruzione ex novo di un accesso al fondo di proprietà dei due Enti sopraindicati, direttamente dalla starda statale con l' abbattimento di un tratto di muro e con conseguente costruzione di pilastri e portone di chiusura. 2°) Demolizione della porzione di casa già in progetto segnata con raccolta di recupero del materiale. 3°) Costruzione di una porzione di casa addossata sul lato di sera alla parte rimasta verso la sua proprietà. Questa comprenderà a piano terra una piccola saletta d' ingresso, una camera con annessa cucina a secchiaio, al primo piano un piccolo corridoio di disobbligo e due camere da letto. Tale costruzione dovrà essere eseguita in base allo schizzo fatto dall' Ing. Comunale e per una cubatura complessiva di mc. 420. 4°) Pagare agli Istituti come sopra citati la somma di lire 7000 a forfait. 5°) Addossarsi tutte le spese contrattuali e le successive occorrenti, nessuna esclusa ed eccettuata, ivi compresa quella dell' Ing. per perizie, sopraluoghi e direzione lavori, come pure la liquidazione dei danni spettanti al Sig. Guariso, attuale fittavolo, per escavo piante e trasporto oltre gli eventuali danneggiamenti in genere per occupazione del terreno che ne potessero derivare in seguito alla cessione tacitando così i diritti che potrà avanzare l' affittuale, costruendo anche una delimitazione dei confini con rete e fosso secondo le indicazioni dell' Ingegnere. Il Sig. Tirapelle prenderà diretti accordi con l' attuale fittavolo Sig. Guariso in merito. Di converso i due Enti anzidetti e come sopra richiamati s' impegnano di cedere la quantità di terreno più sopra specificato rinunciando al diritto di passaggio attualmente esistente e promiscuo sull' area di strada regolarmente acquistata a suo tempo dal Sig. Vittorio Tirapelle. Resta fra le parti convenuto e specificato che i 1500 mq di cui la presente convenzione, sono quelli delimitati da una linea pressoché retta che parte dalla strada statale ed arriva fino al Fiumicello. La presente convenzione è soggetta a clausola sospensiva ritenendosi perfetta solo se avrà l' approvazione dell' Autorità Tutoria. Il versamento totale dell' importo fissato in lire 7000 sarà effettuato contemporaneamente alla stipulazione del contratto.".

L' accesso carraio incide sul Mapp. n° 30a e così pure l' accesso pedonale che sarà costruito a parte, detto Mapp. è di proprietà del Patronato Fanciulli. L' accesso carraio sarà gravato della servitù di passaggio per accedere al Mapp. n° 231 di proprietà della Casa di Ricovero.

 

26.01.1939. La convenzione tra Patronato-Casa di Ricovero e Sig. Tirapelle assume il carattere ufficiale con il contratto n. 4052 rep. notaio Giuseppe Redetti registrato a Montagnana il 13.02.1939 al n. 376 vol. atti pubbl.

 

03.11.1939. E' locata, per 9 anni dal giorno 29 settembre 1940, alla R.Scuola Secondaria di Avviamento Professionale a tipo Agrario "Co. Vettor Giusti del Giardino" di Montagnana l' area retrostante il giardino Chinaglia con destinazione a campo didattico. Sono locati del foglio 43 i mappali n. 237a (della Casa di Ricovero) e  n. 25b-26-27a-28-29a-30a (del Patronato per i Fanciulli). (Il fondo era finora stato locato al fittavolo Sig. Guariso).

 

1940. L' ECA dà in locazione Palazzo Chinaglia al Comune di Montagnana che lo utilizza come sede della Scuola di Avviamento professionale ad indirizzo agrario. (Le rendite degli immobili e dei beni rustici, nel dopoguerra, si rivelano insufficienti a far fronte alle spese di manutenzione straordinaria che vengono assunte dal Comune come corrispettivo anticipato di una locazione protratta negli anni).

 

26.01.1942. Viene firmato lo stato di consegna, redatto dal perito incaricato ing. Gino Ziglio, tra gli Enti proprietari e la Scuola d' Avviamento.

 

25.11.1946. Il Direttore Gaetano Monti della Scuola di Avviamento comunica al Patronato che il Sig. Tirapelle "avrebbe intenzione di demolire il ponticello sito sul Fiumicello che dalla sua proprietà immette alla proprietà Pomello Chinaglia. Siccome parte di tale ponticello è di proprietà del Patronato egli mi incarica di avvertirla che prima di procedere a detta demolizione avrebbe piacere che ella o un suo incaricato venisse sul posto per accordarsi insieme. ".

 

15.09.1954. L' ECA con deliberazione n. 44 intenta causa al Sig. Tirapelle Vittorio per costringerlo agli impegni che si era assunto con il contratto fatto in data 21.01.1939 n° 4052 Rep. Notaio Giuseppe Redetti.

 

04.05.1958. La legge 261 riordina attività e funzioni del Patronato Scolastico.

 

22.05.1958. Il Presidente dell' Eca invia una nota alla filiale interregionale Mobil S.p.a. di Padova per chiedere un incontro con un suo rappresentante al fine di condurre a ermine la trattativa per l' installazione di una stazione di rifornimento. Tuttavia il 10.07.1958 segue una seconda nota nella quale l' Eca, dimostrando di aver l' impegno scritto del fittavolo a cedere l' area necessaria, specifica che il Comune di Montagnana nega il nulla osta per i seguenti motivi: "1) precedentemente è stato negato ad altri di installare una stazione di rifornimento; 2) l' ubicazione della stazione è troppo vicina alla Scuola d' Avviam.; 3) col nuovo piano regolatore che dovrebbe venire approvato enro il mese corrente, il traffico verrebbe deviato su altra strada.". La lettera prosegue dicendo: "I nostri sforzi si sono fermati di fronte a questi ostacoli e per correttezza noi li abbiamo riportati in modo che la Spett.Soc. sia al corrente di come stanno le cose. Se da prte loro si crede di riuscire a superarli, noi saremmo felici e pronti a concludere l' accordo ...".

 

18.10.1961. Tribunale Civile di Padova. Atto di diffida dell' Eca ai Sigg. Tirapelle Carlo-Dante, Xenia-Adelina, Valter e Guarise Nerina a dere inizio entro 15 giorni ai lavori previsti nel contratto del 21.01.1939 n° 4052 rep. Notaio Giuseppe Redetti.

 

11.11.1961. Guarise Nerina invia una raccomandata al Patronato e ai figli del defunto Tirapelle Vittorio nella quale "dichiara che la parte di casa sita in Borgo Eniano n° 16 ... è a V/s completa disposizione, libera e sgombera da ogni impedimento".

 

15.12.1961. L' ECA con delibera n. 22 "chiede di ottenere autorizzazione a stare in giudizio contro gli eredi del Sig. Tirapelle Vittorio chiedendo loro di adempiere agli impegni di cui al contratto in data 21.01.1939 n° 4052 rep. Notaio Giuseppe Redetti". Dalla relazione del Presidente si legge che "detti obblighi consistevano in: a) demolizione della parte ceduta del fabbricato urbano con facoltà di recupero del materiale; b) alla costruzione di una porzione di casa, a occidente della parte rimasta, secondo il progetto compilato dall' Ing. Livio Albarello ed allegato al citato contratto del 26 gennaio 1939, progetto che prevedeva al piano terra: una saletta d' ingresso una camera con annessa cucina e secchiaio; al primo piano un piccolo corridoio di disobbligo e due camere da letto, il tutto per una cubatura complessiva di mc 420; c) alla demolizione dei confini con rete e fosso, secondo le indicazioni dell' ingegnere comunale. La causa, dopo alterne vicende è arrivata alla Corte di Cassazione che con sentenza emessa in data 23 maggio 1961, accogliendo la decisione della Corte di Appello secondo la quale il Patronato non avrebbe dato il possesso dei beni al Tirapelle, ha annullato la sentenza del Tribunale che aveva condannato il Tirapelle al compimento dei noti lavori. Gli avvocati On. Umberto Merlin e figlio Luigi, patrocinatori del Patronato ritengono però che non si debba abbandonare la causa perché rimane ancora aperta una strada che la stessa Corte ha indicato: offrire cioè il possesso dei beni al Tirapelle (ed ora ai suoi eredi) e quindi avere il diritto a chiedergli la esecuzione delle opere a cui contrattualmente si era impegnato. Gli eredi unici del Tirapelle Vittorio sono i figli: Carlo Dante, Xenia Adelina e Valter, ai quali, in relazione a questo diritto, è stato loro notificato l' atto di diffida che si trascrive per intero, con il quale si avvertono gli stessi che se non daranno inizio ai lavori entro il termine di giorni 15, si farà ricorso all' autorità giudiziaria.".

 

29.07.1964. Il presidente dell' Istituto Sacchieri, Mons.A.Bellato, presenta al prefetto istanza per ottenere la 'trasformazione' del Patronato per i Fanciulli a favore dell' Istituto Sacchieri.

 

19.09.1964. Il presidente del Patronato Scolastico, prof. Antonino Mignemi, chiede alla prefettura di promuovere il decentramento del Patronato per i Fanciulli dall' ECA, restituendolo a separata e autonoma amministrazione. La prefettura, il 06.10.1964, propone, ai sensi dell' art. 70 della legge n. 6972/1890, la trasformazione del Patronato a favore dell' Istituto Sacchieri.

 

30.10.1964. La Giunta Municipale con delibera n. 349 ad oggetto "Trasformazione del Patronato per i Fanciulli di Montagnana. Parere del Comune" esprime parere favorevole circa la proposta trasformazione del Patronato a favore dell' Istituto Sacchieri. La Prefettura chiede poi la ratifica consiliare di questa delibera di giunta e il parere della Casa di Ricovero interessata sugli immobili del Patronato grazie alle disposizioni date dalla benemerita donante Caterina Draghi Chinaglia. 

 

01.04.1965. Il Consiglio di Amministrazione della Casa di Ricovero di Montagnana con delibera n. 2 ad oggetto "Parere in merito alla proposta della Prefettura di Padova per la 'trasformazione' del Patronato per i Fanciulli di Montagnana a favore del locale Istituto Sacchieri" decide che "... ritenuto che la 'trasformazione' e la devoluzione del patrimonio a favore dell' Istituto Sacchieri comportano la soppressione del Patronato per i Fanciulli, e pertanto la completa decadenza della Casa di Ricovero dai diritti che le derivano dal punto III) della lettera" di donazione 18.01.1914 della Sig.ra Caterina Draghi ved. Chianglia, trascritta nell' atto pubblico 30.12.1914 n. 20093 Rep. Dott. Guido De Ziller Notaio, "considerato che il motivo della trasformazione, la '... insufficienza dei mezzi patrimoniali del Patronato ...' non appare fondata in quanto detti beni, se meglio sfruttati ed impiegati, possono dare un reddito molto superiore a quello attuale, che può assicurare l' adempimento delle finalità statutarie; considerato, inoltre, che la benefattrice stabilì in modo preciso e inequivocabile il pieno diritto della Casa di Ricovero di pretendere e avocare a sé le rendite dei beni donati, nel caso di inesecuzione di qualsivoglia delle condizioni poste nella donazione; ritenuto, infine, evidente che la sig.ra Caterina Draghi Ved. Chinaglia, con le precise condizioni di cui al punto III della lettera più volte richiamata, ha inteso che il 'Patronato per i Fanciulli di Montagnana' non potesse mai essere trasformato o assorbito, né, tanto meno, fossero devoluti ad altro Istituto i suoi beni;

tutto ciò premesso, con voti favorevoli n. 2 e uno contrario (il consigliere M° Braggion), su n. 3 presenti e votanti,

delibera

1) di esprimere, come esprime, parere contrario alla proposta di 'trasferimento' del Patronato per i Fanciulli di Montagnana e di devoluzione del relativo patrimonio al locale Istituto Sacchieri, reservandosi al riguardo ogni azione legale;

2) di riaffermare, inoltre, la piena validità del punto III della lettera 18 gennaio 1914, trascritta nell' atto pubblico ..., ed il diritto ed il dovere di questa Pia Opera di fare rispettare le condizioni tutte contenute nella lettera predetta.".

 

10.04.1965. Il Consiglio Comunale con delibera n. 56 ad oggetto "Richiesta da parte della Prefettura della ratifica della deliberazione di Giunta n. 349 del 30 ottobre 1964 ad oggetto: 'Trasformazione del Patronato per i Fanciulli di Montagnana. Parere del Comune'." dice che la Prefettura "... prese in esame le predette proposte ha rilevato che in effetti il patronato per i Fanciulli non corrisponde più ad un interesse della pubblica beneficenza, poiché per quanto attiene al conseguimento del fine previsto dall' ... articolo 2, è stato pienamente e stabilmente provveduto con la istituzione dei Patronati Scolastici di cui alla legge 4 marzo 1958, n. 261; mentre per quanto riguarda lo scopo di cui all' art. 3, la deficenza dei mezzi economici a disposizione dell' Ente è da considerarsi tale da impedire il raggiungimento dei propri fini in modo autonomo. ... Tutto ciò premesso, si fa presente che questa prefettura, ritenendo di dover provvedere ad un coordinamento più razionale delle varie forme di beneficenza, intenderebbe proporre al superiore Ministero dell' Interno la trasformazione, ai sensi dell' art. 70 della legge 1890, della predetta Istituzione a favore dell' O.P. Istituto Sacchieri per l' Infanzia Abbandonata, quale Ente che risponde ad un interesse attuale e durevole della pubblica beneficenza in codesto Comune ed il cui scopo è affine a quello perseguito dal Patronato Fanciulli. L' art. 2 dello Statuto dell' Istituto Sacchieri così recita: 'L' O.P. ha per iscopo di provvedere gratuitamente, secondo i propri mezzi, al ricovero, mantenimento, educazione morale e fisica, istruzione civile e religiosa ed avviamento al lavoro dei fanciulli poveri abbandonati e maltrattati e di orfani di ambo i genitori ed anche di uno solo, aventi il domicilio di soccorso nel Comune di Montagnana e non eventi congiuti tenuti per legge a provvedere la loro sorte'. Tale soluzione comporterebbe un vantaggio economico per il Comune, poiché alla spesa del ricovero di minori ... potrebbe essere provveduto, per lo meno in parte, con rendite del patrimonio del Patronato Fanciulli passato all' Istituto Sacchieri. ... Poiché nell' ambito delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza del Comune non esistono altre ad analoga finalità e poiché il Patronato Scolastico, che aveva a sua volta il decentramento dell' Ente, opera con altri requisiti, tanto che la fusione fra i due Enti, proposta nel 1929 dall' Assemblea dei Soci del Patronato del Fanciullo, non fu accordata per la differente fisionomia giuridica dei due Enti, la Giunta Comunale dell' epoca ha adottato la deliberazione n. 349 del 30.10.1964 esprimendo parere favorevole alla proposta. Successivamente il Ministero dell' Interno rilevava la mancanza del parere della locale Casa di Riposo, interessata alla questione in forza del punto 3° della lettera di donazione della Sig.ra Draghi Chinaglia e richiedeva inoltre la ratifica della deliberazione concernente il parere espresso dalla Giunta. La conoscenza dell' eventuale diritto della Casa di Riposo introduce un fatto nuovo nella valutazione della pratica ... Pertanto la Giunta non intende presentare alcuna proposta, intendendo uniformarsi a quello che sarà il parere della maggioranza del Consiglio ... Dichiarata aperta la discussione, questa si svolge come appresso: ... - Prof. Gambarin (PSI) ... dice che tale Patronato ha una storia che meriterebbe di essere insegnata nelle scuole di Montagnana. ... Fa presente che il fabbricato donato al Patronato per i Fanciulli dalla Signora Caterina Draghi Chinaglia è oggi tenuto in fitto dal Comune dietro corresponsione di un modestissimo canone. Accenna ai sempre crescenti bisogni di assistenza agli alunni da parte del locale Patronato Scolastico, alle modeste possibilità di questo ed alla conseguente necessità di rivalutare il canone di affitto corrisposto dal Comune per il fabbricato di cui innanzi. ... - Avv. Ziglio (PLI) dà lettura e chiede che venga trascritto a verbale il seguente suo intervento: '... Ci pare di dover respingere la proposta per questi motivi: a) perché la proposta di trasformazione non rispetta la volontà della donatrice ..." che "... fece donazione al Patronato per i Fanciulli nel 1914, quando ancora il Sacchieri non era sorto (sorse nel 1919). Tra i due enti, il Patronato per i Fanciulli e il Sacchieri, intervenne poi un accordo giusta il quale le rendite andavano suddivise in una certa misura. Ebbene: se è vero che la Sig.ra Chinaglia venne a morte nel 1925 senza che mai essa avesse in qualche modo a sollevare proteste circa l' avvenuto accordo tra i due enti, ci pare che essa abbia dato in fatto la sua approvazione all' accordo stesso: approvazione che, integrando la volontà espressa nell' atto di donazione, va anch' essa rispettata. b) ... c) non è vero ... che al fine previsto dall' art. 2 dello Statuto del Patronato per i Fanciulli sia stato pienamente provveduto con la istituzione dei Patronati Scolastici ... Pensiamo che se il Patronato Scolastico avesse a disporre a ulteriori rendite esso avrebbe pur sempre la possibilità di estendere, ad esempio, il beneficio delle refezioni ad altri elementi oppure potrebbe migliorare la qualità delle refezioni stesse; di tal che non è esatto dire che lo scopo è stato 'pienamente raggiunto' trattandosi di cosa che è sempre soggetta, se non ad altro, a miglioramento. d) Né appare esatto quanto si dice ... in riguardo alla deficienza dei mezzi economici a disposizione dell' ente, deficenza che, per essere tale da impedire il raggiungimento dei fini dell' ente in modo autonomo, autorizzerebbe la trasformazione. Basti a tal proposito citare la seguente massime del Consiglio di Stato: 'La insufficienza del patrimonio non costituisce elemento rilevante per la trasformazione di un istituto di assistenza e beneficenza ai sensi dell' art. 70 L. 17 luglio 1890 n. 6972 (Cons.Stato Sez. 1^, parere 25 nov. 1957 n. 1882 Min. Interni). e) Non è infine vero quanto si dice ... circa l' interesse del Comune a sostenere la detta trasformazione in quanto che esso avrebbe 'un vantaggio economico perché alle spese del ricovero dei minori ... potrebbe essere provveduto, per lo meno in parte, con le rendite del Patronato per i Fanciulli passato all' Istituto Sacchieri'. ... La questione non si deve risolvere alla luce dell' eventuale interesse del Comune.' ... - M° Corradin (DC) ... fa presente che la trasformazione di una Istituzione di assistenza e beneficenza importa il passaggio della sostanza patrimoniale e non delle sole rendite e che, nella fattispecie, il passaggio della sostanza patrimoniale all' Istituto Sacchieri è inconcepibile perché se la donatrice Signora Chinaglia, morta undici anni dopo la donazione fatta al Patronato per i Fanciulli, avesse voluto che ciò avvenisse avrebbe senz' altro cambiato la sua volontà. Afferma che il successore naturale del Patronato per i Fanciulli non può essere altro che il Patronato Scolastico. Per gli esposti motivi si dichiara contrario alla ratifica della deliberazione adottata dalla Giunta. ...

il Consiglio Comunale ...

delibera

di non ratificare - siccome di fatto non ratifica - la deliberazione della Giunta Municipale n. 349 del 30 ottobre 1964 ad oggetto: 'Trasformazione del patronato per i Fanciulli di Montagnana. Parere del Comune.' ...".

 

22.05.1965. Il Consiglio comunale con delibera n. 70 ad oggetto "Richiesta da parte della Prefettura di parere in merito alla trasformazione dell' O.P. Patronato per Fanciulli" ha dichiarato che "... in merito alla deliberazione consiliare n. 56 del 10 aprile 1965 ... è pervenuta da parte della Prefettura la seguente lettera ...: 'Con la deliberazione n. 56 del 10 aprile corrente, codesto Consiglio comunale si è limitato a non ratificare le deliberazione della G.M. n. 349 del 30 ottobre 1964, negando così l' ulteriore validità del provvedimento in parola, senza, peraltro, deliberare un esplicito parere circa la trasformazione dell' O.P. Patronato per i Fanciulli Poveri. Si rende, pertanto, indispensabile riproporre la questione a codesto Consiglio comunale perché si pronunci motivatamente sull' argomento ...' ... il Consiglio Comunale ...

delibera

di esprimere parere negativo in ordine alla proposta trasformazione di cui ...".

 

 

12.04.1966. Il Consiglio di Amministrazione della Casa di Ricovero con delibera n. 8 ad oggetto "Proposta della Prefettura di Padova per il raggruppamento del Patronato per i Fanciulli Poveri di Montagnana e l' Istituto per l' Infanzia Abbandonata Natalina, Antonio e Giovanni Sacchieri di Montagnana. Provvedimenti." decide che "premesso ... che con lettera in data 02.03.1965 n. 7083 prot. Div. 5^ -Class. 3B-56-6/1- l' On.le Prefettura aveva comunicato di avere inoltrato al Ministero dell' Interno la proposta di 'trasformezione del Patronato per i Fanciulli Poveri di Montagnana a di devoluzione del relativo patrimonio al locale Istituto Sacchieri per l' Infanzia Abbandonata, a causa della insufficienza dei mezzi patrimoniali del Patronato, che non consentono l' attuazione delle finalità statutarie'; che questa Amministrazione, con deliberazione n. 2 del 1.04.1965, ha fatto opposizione alla proposta predetta; che la situazione, tuttora in atto, accertata ufficialmente dalla Autorità Tutoria ... rende applicabile il punto III della lettera 18.01.1914 della donante, e che pertanto questa P.O. ha il diritto di percepire e godere delle rendite dei beni oggetto della donazione Chinaglia dalla data del verificarsi della situazione in atto o, quanto meno, dalla data del suo accertamento e '... fino a che le indicate condizioni non tornernno ad avere piena e sincera esecuzione'; che la proposta di 'raggruppamento' del Patronato ... con l' Istituto ... Sacchieri di Montagnana, che viene ora a sostituire quela della 'trasformazione' già avanzata nell' anno 1965, non appare tendente a garantire l' adempimento delle condizioni poste dalla donante o il ripristino delle stesse, bensì ad impedire alla Casa di Ricovero di esercitare il diritto derivantele dalla volontà della signora Draghi, ad assicurare la devoluzione delle rendite del patrimonio donato al Patronato in una direzione che non sembra quella voluta dalla donante stessa; che tutto questo non può essere considerato contrario allo spirito e alla volontà della munifica benefattrice, e lesivo dei diritti ed interessi di questa P.O.; che, d' altra parte, il 'raggruppamento' non gioverebbe '... allo scopo di conseguire una maggiore semplicità dell' amministrazione', come dichiarato nelle premesse dell' avviso di proposta, dato che l' attuazione di esso in nulla modificherebbe l' amministrazione del Patronato per i Fanciulli Poveri, che passerebbe all' Istituto Sacchieri anziché rimanere all' ECA, col quale è attualmente concentrato in forza del R.D. 4.1.1934; ... che il proposto 'raggruppamento', a giudizio di questa P.O., mentre non appare utile per il Patronato per i Fanciulli Poveri di Montagnana, ed opportuni per l' efficacia della beneficenza nei confronti della popolazione locale, appare non conforme alla volontà della signora Caterina Draghi ved. Chianglia e lesivo dei diritti ed interessi di questa Pia Casa di Ricovero;

tutto ciò premesso, con unanime voto

delibera

1) di presentare alla Prefettura di Padova le suddette osservazioni alla proposta di 'raggruppamento' dell' O.P. Patronato ... e l' Istituto ... Sacchieri di Montagnana, e di opporsi all' accoglimento della proposta; 2)di autorizzare il suo Presidente a promuovere tutte le azioni ... che si renderanno necessarie per riportare al pieno e completo rispetto delle volontà della signora Caterina Draghi ved. Chinaglia, e per la tutela dei diritti ed interessi della P.O.; 3) di dare mandato al suo Presidente di richiedere alla Amministrazione del Patronato per i Fanciulli Poveri di Montagnana le rendite del patrimonio donato dalla signora Caterina Draghi ved. Chinaglia con decorrenza dall' anno 1965, e ciò per i motivi esposti in premessa; 4) di imputare le spese legali allo stanziamento apposito ...". 

 

30.11.1965. Passaggio di locazione del campo didattico all' Istituto professionale agrario di Stato (la scuola di avviamento confluisce nella scuola media).

 

24.04.1967. Il Patronato Fanciulli, concentrato nell' ECA, delibera (Deliberazione n. 106) di acquistare per la somma di lire 3.000.000 l' appezzamento di terreno sito in via Borgo Eniano, distinto al catasto terreni del comune di Montagnana foglio 43° mappale n. 237 della superficie di mq. 1059 di proprietà della Casa di Riposo. Il Patronato decide di pagare con una cambiale contratta con la Banca del Monte di Montagnana (apertura di un conto corrente al tasso d' interesse fissato nella misura del 7% senza limitazioni di tempo garantito con la firma in proprio dell' intero Comitato di Amministrazione pro tempore) Decide poi di "sospendere ogni erogazione delle rendite nette (lire 300.000 circa) ai beneficiari Patronato Scolastico ed Istituto Sacchieri a suo tempo interpellati e consenzienti, fino a quando il Comitato di Amministrazione deciderà per l' alienazione di una parte della proprietà del Patronato Fanciulli". (In bilancio sono eliminati alcuni capitoli tra i quali "Erogazione rendite al Patronato Scolastico", "Gestione Pastorello per la somma eccedente il reddito di lire 25.000", "Spese per ricovero minorenni"). Il 19.10.1967 viene formalizzato presso il notaio Lucio Cattaneo di Montagnana l' atto di compravendita n. 4710 di rep.

 

18.07.1967. Il Preside prof. Giov.Angelo Sartori dell' Istituto Professionale per l' Agricoltura di Montagnana invia all' Eca richiesta di rifacimento del pavimento della stanza adibita a segreteria e dei servizi igienici (Il Patronato riceve il 10.07.1967 i rispettivi preventivi di spesa dalla ditta Centin Carlo Impresa Costruzioni Edili di Montagnana).

 

1968. Palazzo Chinaglia è occupato da una sezione della Scuola Media Statale e dall' IPA.

 

14.03.1968. Viene formalizzata la donazione Pastorello con atto n. 5239 Rep. notaio dott. Lucio Cattaneo. La donazione, di lire 7.500.000, "viene fatta ed accettata sotto l'osservanza dei seguenti modi e condizioni: 1°) La somma donata sarà iscritta nel bilancio della P.O. Patronato per i fanciulli di Montagnana, esercizio 1968, allo stato patrimoniale, sotto la voce "Fondazione Giuseppe Angelo Pastorello" ad integrazione del capitale di £. 25.000 già iscritto a seguito del citato atto Notaio Foratti. 2°) L' intero capitale donato dovrà essere investito in azioni od obbligazioni garantite dallo Stato. 3°) Tutte le rendite dovranno essere destinate al mantenimento e alla istruzione di un fanciullo povero e meritevole, preferibilmente scelto tra quelli nati e domiciliati nel Comune di Montagnana, collocandolo nel periodo dell' istruzione d' obbligo, preferibilmente presso l' Istituto Sacchieri di Montagnana in quanto dia affidamento di educazione morale e religiosa cattolica, e di seguito presso altra scuola eorico-pratica specializzata fino al raggiungimento di una, anche modesta, preparazione tecnica sufficiente a guadagnargli onestamente la vita col lavoro, e in ogni caso almeno fino al sedicesimo e non oltre il ventesimo anno compiuto, rinnovandosi poi il beneficio in altro fanciullo a scelta dell' Ente amministratore. 4°) La inosservanza, da parte dell' Ente donatario, di quanto sopra, darà pieno diritto al giudice della Procura di Montagnana ed alla Autorità Tutoria di far sequestrare o far rettamente erogare la rendita corrispondente al capitale donato, col diritto ad ognuno di chiedere e patrocinare presso le competenti Autorità perché sia rispettata la volontà della donantrice. 5°) Tutte le spese e tasse di quest' atto, inerenti e conseguenti, sono assunte dalla donante.".

 

08.04.1968. Con nota n. 60/68 il Patronato dà ufficiale incarico all' ing. Eugenio Casoria di Padova "di provvedere, con la massima sollecitudine possibile, alla stesura della perizia di stima stragiudiziale dell' intero patrimonio".

 

03.05.1968. L' ECA invia nota n. 69/68 alla Casa di Riposo che dice: "Questa Amministrazione, in considerazione della irrisorietà delle rendite nette (£. 150.000 annue) ricavate dal patrimonio immobiliare del Patronato Fanciulli di Montagnana ... ha in programma la trasformazione del patrimonio stesso. Premesso che le rendite nette di detto patrimonio sono destinate parte al Patronato Scolastico locale e parte all' Istituto Sacchieri e che questa Amministrazione, nella delibera che andrà ad adottare, si impegna formalmente fin d' ora a continuare nell' adempimento dell' indirizzo testamentario, si prega codesta Spett. Amministrazione di formulare il necessario atto deliberativo contenente il parere della P.O. sull' argomento. Certo che il parere, considerati i vantaggi economici che ne trarranno i due Enti beneficiari, non può essere che positivo ...".

 

10.05.1968. L' ing. Eugenio Casoria invia al Patronato la propria perizia nella quale distingue la stima di Palazzo Chinaglia, la Serra, l' Alloggio del Custode, del Porticato e Ripostigli e dell' Area pertinente (mq. 2000) valutandoli complessivamente £. 34.685.000 e la stima dell' Area edificabile (mq. 14.728, cioè all' incirca i mapp. n. 25-26-27-30-237) £. 36.820.000. Il tutto per un totale di £. 71.515.000 arrotondati.

 

16.09.1968. Il Presidente dell' ECA manda la nota n. 106/68 di prot. all' Istituto Sacchieri, al Patronato Scolastico e alla Casa di Riposo ad oggetto "Relazione economica dimostrativa dei vantaggi derivanti al Patronato Scolastico e all' Istituto Sacchieri con la trasformazione del patrimonio immobiliare del Patronato Fanciulli di Montagnana". In essa si dice che "le rendite nette derivanti dal complesso di che sopra fino a qualche tempo fa lasciavano margine netto disponibile destinato, in certa proporzione, al Patronato Scolastico e all' Istituto Sacchieri. Attualmente il conto economico non lascia più margine di attività disponibile ... Il Patronato Fanciulli secondo il proprio Statuto e la regolamentazione della donazione Draghi-Chinaglia e Pastorello, deve devolvere le rendite nette a favore di fanciulli bisognosi, ma data la situazione, si versa, e da tempo, nella pratica impossibilità di assolvere agli oneri imposti dagli atti di liberalità. Pertanto l' Amministrazione non vede altro modo per uscire dalla impossibilità di adempiere agli oneri istituzionali che quella di alienare il complesso immobiliare costituente l' oggetto della donazione Draghi-Chinaglia, per, indi, reinvestire il ricavato netto in forma più rimunerativa. Secondo una perizia estimativa redatta dall' ing. Eugenio Casoria, dalla vendita del complesso immobiliare di donazione Draghi-Chinaglia può essere ottenuto un netto di lire 71.500.000 salvo il plus dell' esito delle trattative. ... Dato quanto sopra, non è chi non veda che il programma dell' Amministrazione è l' unico mezzo per consentire la ripresa, e in misura ragguardevole, degli adempimenti istituzionali. Non è prevedibile infatti, permanendo lo stato economico di conto attuale, un miglioramento, perché non è prevedibile un miglioramento degli utili netti del patrimonio immobiliare a prescindere dalla incidenza di ulteriori passività che, per quanto detto dianzi, sono inevitabili. Nel rimettere la presente relazione alle Spett. Amministrazioni in indirizzo per quanto possa a tali enti interessare, l' Amministrazione nutre fiducia che il suo programma sia recepito ed approvato dagli Enti suddetti.".

 

28.01.1969. Da un pro-memoria dell' Istituto Prof. per l' Agricoltura di Montagnana si legge che esso "ritiene che il Palazzo Chinaglia sia adatto quale propria sede centrale (così come è stato finora) in quanto risponde per strutttura, ampiezza e configurazione e sia adatto anche per l' ubicazione, in rapporto ai collegamenti ai vari uffici (Posta, Tesoriere ecc.). In quanto al terreno circostante, ritiene di averne bisogno ancora di più in avvenire, perché tale terreno, di medio impasto, consente di praticare colture specializzate di fiori e ortaggi, che costituiscono alcune delle branche principali di cui si articola l' insegnamento e che vanno assumendo, specialmente quella degli ortaggi, massima importanza in considerazione del fatto che la zona Montagnanese sta per diventare centro orticolo del Mercato Europeo. E' da aggiungere, a conferma, che il terreno dell' Azienda Agraria in godimento, di tipo molto argilloso, non è adatto alle colture specializzate suddette. Pertanto, a conclusione, l' Istituto Professionale per l' Agricoltura di Montagnana ritiene che sarebbe conveniente, sotto tutti i punti di vista, entrare nel merito dell' acquisto sia del palazzo sia del terreno, al fine di una definitiva, decorosa e didatticamente adatta sistemazione della sede centrale dell' Istituto stesso.".

 

11.11.1969. Sono acquistati dall' ECA per investire la somma di cui alla donazione Pastorello i sottoelencati titoli nominali di credito:

£.      50.000 serie CF n° 00.022.515

£.    100.000         CD     00.005.829

£.    100.000         CD     00.005.830

£.    100.000         CD     00.005.831

£.    500.000         CD     00.016.280

£. 1.000.000         CA     00.049.952

£. 1.000.000         CA     00.049.953

£. 1.000.000         CA     00.049.954

£. 1.000.000         CA     00.049.955

£. 1.000.000         CA     00.049.956

£. 1.000.000         CA     00.049.957

£. 1.000.000         CA     00.049.958

(Le rendite dei titoli - cedole - resero possibile l' erogazione di assegni di studio in adempimento della volontà della donatrice. Ultimo beneficirio è B.L. il 27.08.1986.

Dal 1979 al 1988 sono stati estratti - e restituiti? - titoli per £. 2.500.000. I titoli residui hanno naturale scadenza nel 1992, anno in cui verrà restituito alla Fondazione Pastorello il capitale residuo di £. 5.100.000 (?).)

 

01.12.1969. Ester Pastorello invia da Padova al Patronato una lettera nella quale dice: "Constatato il persistere delle difficoltà di attuare alla lettera il mio proposito, acconsento volentieri, a parziale deroga di quanto disposto nel mio atto di donazione, in data 14 marzo 1968 n. 5239 Rep. Atti Dott. Lucio Cattaneo, al Patronato per i Fanciulli di Montagnana, amministrato da codesto Ente Comunale di Assistenza, di destinare anno per anno, parte della rendita a favoe di uno o due fanciulli meritevoli e bisognosi di assistenza negli studi, reinvestendo la rimanenza a garanzia del capitale".

 

31.08.1970. Tramite l' on. prof. Luigi Gui, il Patronato inoltra al Ministero dell' Interno Direzione Generale Assistenza domanda per ottenere una assegnazione straordinaria per pagare il debito di £. 3.000.000 contratto con la Banca del Monte. In essa si dice: "Il Comitato di Amministrazione riesce a malapena a pagare gli interessi passivi ma per fare ciò ha dovuto ricorrere al congelamento di tutte le rendite, una volta destinate all' assistenza scolastica di bambini bisognosi. Per uscire da questa grave situazione non resta quindi che sperare in un intervento straordinario da parte di codesto On. Ministero, altrimenti il Patronato Fanciulli non potrà mai pagare il debito e riprendere l' attuazione dei compiti di Statuto per i quali era stato creato.". Fa seguito il 10.09.1970 una lettera del Patronato indirizzata al dott. Vinicio Vanelli del ministero dell' Interno cui si chiede di tenere informato l' Ente sulla pratica. Il 28.12.1970 il Patronato ripete la richiesta al dott. Vanelli.

 

09.01.1971. Il dott. Vanelli risponde al patronato dicendo che la pratica "non è stata ancora definita, poiché il Ministero dell' Interno è in attesa dei necessari elementi istruttori richiesti alla Prefettura di Padova l' 11.09.1970 e sollecitati il 30 novembre". L' on. Gui, poi, il 19.02.1971 informa il Patronato "che la Prefettura ha istruito favorevolmente la Sua domanda di contributo straordinario".

 

03.06.1971. La Prefettura di Padova comunica al Patronato la concessione da parte del Ministero dell' Interno - Direz. Gen. Ass. Pubblica - di una sovvenzione straordinaria di £. 500.000 della quale l' Ente dovrà dare preciso rendiconto circa il suo utilizzo (£. 240.000 servono per pagre la stima del patrimonio dell' Ente all' ing. Casoria e il resto va a riduzione del disavanzo di esercizio 1970 che assomma a £. 595.276).

 

1971. Palazzo Chinaglia è occupato dalla Scuola Media Statale e dall' Istituto Professionale per l' Agricoltura.

 

24.04.1977. L' art. 25 del DPR 24 luglio 1977, n. 616 sopprime l' ECA. Il successivo art. 45 sopprime anche i patronati scolastici.

 

1982. L' art. 17 della legge regionale n. 55 del 15.12.1982 prevede che i comitati provvisori di gestione delle IPAB già concentrate nell' ECA, com' è il caso del Patronato dei Fanciulli, siano tenuti, ai sensi dell' art. 62 (?) della legge 17.07.1890, n. 6972, a presentare alla Regione proposta di nomina del Consiglio di Amministrazione previsto dalle tavole di fondazione dell' istituzione o dagli atti costitutivi, unitamente ad eventuali proposte di modifiche statutarie ai fini della composizione del consiglio di amministrazione. Successivamente le Regione Veneto, con lettera n. 0698/2100 del 31.01.1984, sollecita il Comitato Provvisorio di Gestione del Patronato Fanciulli ad espletare gli adempimenti previsti dalla L.R. n. 55/'82, in quanto sono considerati atti dovuti, che non espletati, possono dar luogo ai poteri sostitutivi previsti dalla legge. Pertanto in data 16.02.1984 si riunisce il Comitato Provvisorio di Gestione che provvede, con deliberazione n. 1 del 16.02.1984, modificata con delibera n. 2 del 14.09.1984, esecutiva in data 23.10.1984, a rielaborare il vecchio Statuto del Patronato Fanciulli, tenendo conto della diversa struttura sociale dell' Ente. (Il Sindaco Gambarin con nota n. 5082 di prot. del 26.03.1984 inviando copia della deliberazione e bozza dello statuto del Patronato al Dipartimento per i rapporti con gli enti locali e delega ...- Palazzo Scheriman - Cannareggio 168, chiede "quali procedure si devono seguire per la richiesta di variazione dello Statuto da proporre al Presidente della Giunta Regionale". La regione risponde il 3.05.1994. ........ Il Presidente del Comitato di gestione provvisorio propone istanza di variazione dello Statuto del Patronato. ..........

Con circolare n. 75, n. 5364/6.2.00 di prot. del 26.11.1984 della Giunta Regionale, Dipartimento Assistenza Sociale, si chiede che gli enti trasmettino entro il 13.03.1985 la documentazione prevista per il rilascio dell' autorizzazione al funzionamento a strutture sociali, residenziali, educativo assistenziali (già operanti o di nuova attuazione) che perseguono finalità di assistenza e servizio sociale. Sono richiesti: 1) copia dell' atto di costituzione; 2) un esemplare dello Statuto e regolamento; 3) indicazione dei mezzi destinati allo svolgimento della attività; 4) elenco degli amministratori; 5) planimetria dei locali (possibilmente in scala 1:100) con la indicazione della destinazione di uso dei singoli ambienti.

Con nota n. 1397 di prot. del 06.02.1985 il Presidente del Patronato invia la documentazione per la richiesta di variazione dello statuto dell' IPAB. Nell' allegata "Relazione sull' attività dell' Ente, patrimoniale e finanziaria" si legge: "Le finalità del Patronato Fanciulli Poveri di Montagnana sono istituzionalmente rivolte a favorire con interventi diretti, gli alunni particolarmente meritevoli appartenenti a famiglie bisognose di Montagnana e del suo mandamento. Detti interventi sono costituiti da elargizioni di borse di studio annuali agli alunni iscritti a scuole di Montagnana e del suo mandamento derivanti dal reddito di una somma data in donazione al Patronato Fanciulli dalla Dott.ssa Ester Pastorello. In base alle intenzioni espresse dalla donatrice, le borse di studio possono essere riconfermate anche per gli anni successivi e comunque fino e non oltre i venti anni compiuti e fino al raggiungimento di una specializzazione. Il patrimonio dell' Ente è costituito: n. 1 unità immobiliare adibita ad uso scolastico, sita in via Borgo Eniano, 14, ove ha sede l' Istituto Professionale per l' Agricoltura, di mq 5.630 (part. cat. 863 - foglio 43 - mapp. 24-25-202-203-204); n. 2 unità immobiliari ad uso abitativo rispettivamente di n. 3-5 e n. 5 vani; mq 15.250 di terreno coltivato a vigneto (part. cat. 2022 - foglio catastale - mapp. 25-26-27-28-237) ... La situazione finanziaria dell' Ente, alla data del 31.12.84 è la seguente: fondo cassa pari a £. 4.717.965; tasso goduto sul conto di Tesoreria durante il 1984 = 7,50%; saldo polizza n° 960/133/S presso la Cassa di Risparmio di Pd e Ro - filiale di Montagnana - ammontante a £. 7.031.902, così costituita ...". 

Con nota n. 1401 di prot. del 1° marzo 1985 il Presidente del Comitato Provvisorio di Gestione dell' IPAB Patronato Fanciulli Poveri di Montagnana, ai sensi dell' art. 24 della L.R. n.55/1982, fa richiesta di autorizzazione al funzionamento della stessa. Il Dipartimento di Assistenza Sociale della Regione Veneto risponde con nota n. 8180/6211 di prot. del 22.10.1986 comunicando che "la domanda di autorizzazione al funzionamento presentata a suo tempo da Codesto Ente non può avere corso in quanto le attività perseguite non rientrano tra quelle previste dalla L.R. n. 55/82".

 

01.07.1980 - 30.06.1989. Il canone di locazione su Palazzo Chianglia del Comune di Montagnana a favore del Patronato Fanciulli Poveri è di £. 5.000.000 annui. Il totale è di £. 45.000.000 da quali sono sottratte £. 36.703.531 per lavori di straordinaria manutenzione sull' edificio. Il Consiglio Comunale con delibera n. 19546 del 27.11.1989 liquida la somma di £. 8.296.000 al Patronato quale residuo debito per il canone di locazione di nove annualità.

A) Delibera n. 272 del 12.12.1980 del Consiglio Comunale - Sindaco Faggionato - ad oggetto: "Revisione delle condizioni di locazione del Palazzo 'Giusti' sede dell' Istituto Professionale per l' Agricoltura. Delega alla Giunta." (Nella discussone il consigliere Gambarin (PSI) "afferma che prima o poi il Comune di Montagnana dovrà entrare in possesso del Palazzo 'Giusti' per poter continuare ad adibirlo a sede scolastica").

B) Delibera n. 1 del 20.01.1981 del Comitato Provvisorio di Gestione del Patronato ad oggetto "Autorizzazione al Comune di Montagnana ad eseguire i lavori di sistemazione del tetto del 'Palazzo Giusti del Giardino' di proprietà del Patronato Fanciulli" che dice: "... tenuto presente che sia il Comune di Montagnana sia questo stesso ente hanno avuto modo di constatare che effettivamente i lavori sono urgenti e ormai indilazionabili onde evitare, fra l' altro, il completo deterioramento del fabbricato ed eventuali infortuni ai ragazzi che frequentano la scuola per la caduta di pietre o piloni; visto il progetto redatto dall' U.T.C. ...dal quale per i citati lavori di rifacimento del tetto si prevede una spesa di £. 31.500.000; stabilita in lire 5.000.000 annue, somma concordata con il Comune di Montagnana, il canone di affitto che il Comune di Montagnana deve a questo Patronato Fanciulli per l' uso dell' immobile; tenuto conto in paricolare che questo ente dal punto di vista finanziario non avrebbe nessuna possibilità di intervento nel fabbricato per eliminare i vari inconvenienti che potrebbero portarlo in brevi tempi ad un pericoloso degrado ed all' infortunio di studenti che frequentano la scuola; ritenuto pertanto necessario provvedere in conformità a quanto proposto dal Comune di Montagnana il quale fra l' altro chiede che il pagamento del canone d' affitto per l' uso dell' immobile sia sospeso per un numero di anni fino al raggiungimento dell' ammontare totale della spesa effettivamente incontrata nei lavori di restauro e rifacimento del tetto a partire dal 1° luglio 1980

ad unanimità di voti espressi nelle forme di legge

delibera

1) di autorizzare il Comune ad eseguire i lavori ...; 2) di fissare il nuovo canone di locazione, rivedibile ogni 4 anni a partire dal 1° luglio 1980 in £. 5.000.000 annue; 3) di dare atto che il Comune sospenderà i pagamenti dell' affitto, a partire dal 1° luglio 1980, fino al raggiungimento della spesa totale sostenuta per la realizzazione dei lavori ...; 4) di autorizzare il Presidente a firmare la relativa convenzione ... con spese, nessuna esclusa, a carico del Comune stesso; 5) di richiedere al predetto Comune, una volta portati a termine i lavori, un documento a firma del Sindaco pro-tempore dal quale risulti l' intera spesa sostenuta; 6) di rendere la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi ...".

C) Delibera n. 97 del 20.02.1981 del Consiglio Comunale (Sindaco Faggionato) ad oggetto: "Revisione delle condizioni di locazione del Palazzo 'Giusti' sede dell' Istituto Professionale per l' Agricoltura. Revoca della deliberazione n. 272 del 12.12.1980" che dice: "... A proposito dei lavori sopra citati, si ricorda che il Consiglio Comunale ebbe ad approvare con la deliberazione n. 232 dell' 1.12.'78 agli atti della Sezione del C.R.C. al n. 51270 del 21.12.'78 il progetto relativo compilato dall' Ufficio Tecnico Comunale per l' importo complessivo di £. 31.500.000. Tale progetto non ha potuto avere esecuzione perché questa veniva subordinata all' effettivo trasferimento in proprietà al Comune dell' immobile dopo lo scioglimento dell' Istituto proprietario in applicazione dell' art. 25 del DPR 24.7.'77 n. 616, fatto che non si è finora verificato, dopo che ben due decreti legislativi adottati in proposito sono rimasti senza effetto per la mancata conversione in legge. ... Ovviamente la spesa di esecuzione dei lavori previsti dal progetto ..., che risale al 1978, è aumentata per la lievitazione dei prezzi ... ma si può fin d' ora calcolare che essa si aggirerà sui 55 milioni ...

il Consiglio Comunale

Sentita l' esposizione del relatore ed esaminati gli atti relativi

delibera

1) di autorizzare il Sindaco a stipulare con l' IPAB ... una convenzione relativa all' affitto del Palazzo Giusti ... nei termini indicati nella deliberazione dello stesso Patronato ...; 2) di anticipare il canone di anni 11 per recuperare la somma necessaria all' esecuzione dei lavori ...; 3) ...; 4) di revocare la deliberazione consiliare n. 272 del 12.12.1980 ...".

D) Delibera n. 69 del 21.01.1982 della Giunta Municipale ad oggetto "Lavoro di sistemazione e ripassatura del manto di copertura del Palazzo 'Giusti del Giardino' sede dell' Istituto professionale per l' Agricoltura. Approvazione del 1° stato di avanzamento".

E) Delibera n. 1 del 29.04.1982 del Comitato Provvisorio di Gestione ad oggetto "Modifica della propria precedente deliberazione n. 1 in data 20.01.1981 ad oggetto'Autorizzazione al Comune di Montagnana ad eseguire i lavori di sistemazione del tetto del palazzo 'Giusti del Giardino' di proprietà del Patronato Fanciulli'" in cui si delibera che "il Comune di Montagnana usufruirà, dal 1° luglio 1980, dell' affitto gratuito per 5 anni per l' uso del Palazzo 'Giusti del Giardino' a fronte dei lavori eseguiti per la sistemazione del coperto in corso di completamento".

F) Lettera n. 1364 di prot. del 05.05.1982 del Comitato Provvisorio di Gestione ad oggetto: "Concessione in affitto gratuito del Palazzo 'Giusti del Giardino'.".

G) Delibera n. 434 del 05.05.1983 della Giunta Municipale ad oggetto "Lavori di sistemazione e ripassatura del manto di copertura del Palazzo 'Giusti del Giardino'. Approvazione del certificato di regolare esecuzione e della revisione definitiva dei prezzi".

H) Delibera n. 308 del 16.12.1983 del Consiglio Comunale - Sindaco Gambarin - ad oggetto "Ratifica delib. G.M. n. 434 del 03.05.1983 ad oggetto: 'Lavori di sistemazione ... Approvazione del certificato di regolare esecuzione e della revisione definitiva dei prezzi.")))) (Dalla relazione fatta il 14.07.1989 e firmata dal dr. Gianni Pasqualin sulla "Situazione rapporti Comune/Patronato Fanciulli Poveri di Montagnana. Locazione immobile 'Giusti del Giardino'." si legge che "agli atti non risulta redatta e sottoscritta alcuna convenzione di locazione" né "risulta che il Comune abbia adottato alcun provvedimento che accetti" la unilaterale manifestazione di volontà espressa nella lettera n.1364 di prot. del Patronato.).

(L' affitto è previsto in £. 100.000 annuo dal ............. . L' affitto dei fabbricati calcolato in £. 800.000 fino al 1977, è stato portato a £. 1.500.000 e riscosso nel 1978,1979,1980. Dal 1981 il canone non è più riscosso perché compensato dalle spese di manutenzione straordinaria del fabbricato assunte dal Comune per il Patronato.)


 

 

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