Marco Coradin     

 

 

 

 

di Marco Coradin

 

 

 

 

Politika (1992) 

Montagnana: nell'estate 1992 aderisco al "Movimento per la democrazia - La Rete" di cui è coordinatore regionale Giuseppe Faggionato.

 

 

Politika (1993-1997)

Montagnana: partecipo alla costituzione della lista civica "Insieme per Montagnana" sostenuta dalla Lega Autonomia Veneta., che vince le elezioni comunali col sindaco Bruno detto Brunetto Fratucello ex social-democratico e che riduce i partiti all'opposizione (PPI, PSI e Lega Nord). Vengo quindi nominato membro e poi eletto presidente del Comitato di Gestione dell'IPAB Patronato Fanciulli Poveri che gestisce anche la donazione Ester Pastorello. Succedo a Gianluca Argentini, già mio professore supplente di matematica al liceo statale G.B. Ferrari di Este. Il mio Comitato di Gestione è composto da me presidente, da Maria Cristina Lazzarin segreterio, da Antonio Carpi, Antonietta Scapin, Gabriella Boniolo, Donatella Corradin, Francesco Gambarin, Renato Loro e Maria Donata Degani consiglieri, Terenzio Girotto revisore dei conti. Tra le varie deliberazioni il mio Comitato di Gestione approva un Regolamento per il servizio di protocollo e archivio, un Regolamento sul funzionamento del Comitato di Gestione e un nuovo Statuto, poi disatteso dagli amministratori successivi sostenuti da un conflitto di attribuzione e interpretazioni in seno agli organi di vigilanza e controllo della Regione Veneto (la tesi sostenuta è quella assurda che il nuovo statuto non sia una riforma di quello vecchio, ma una trasformazione, cosa non vera appunto perché la trasformazione incide sulla destinazione dei beni posseduti, mentre la riforma fatta non ha trasformato ma ha attuato e consolidato la destinazione degli immobili voluta e l'organizzazione della loro gestione dalla donante Caterina Draghi). Durante il mio mandato rinnovo il contratto di locazione di Villa Vettor Giusti del Giardino verso il Comune di Montagnana, che così può ospitare il Giudice di Pace e il CEOD e la comunità alloggio di prima accoglienza per disabili dell'associazione di volontariato SAISS, e lavoro per far rendere edificabile il terreno agricolo di proprietà per alienarlo agli due interessati di una possibile variante del PP1 allo scopo di introitare liquidità da destinare alla ristrutturazione della Villa che è vincolata e dare attuazione alle intenzioni della donatrice Caterina Ippolita Draghi in Chinaglia. Propongo alla Fondazione Franchin Simon di compiere una donazione al Patronato Fanciulli Poveri per realizzare altre case famiglia per disabili nelle zone limitaee del parco storico della Villa da collegare con quella gestita dalla cooperativa sociale Alveare per conto del SAISS nella casa del custode. Tuttavia, con il ritorno dei partiti in Comune nel 1997 (FI, CCD-CDU, AN in maggioranza), non se ne fa niente perché il Patronato Fanciulli Poveri aliena il diritto di superficie del terreni agricoli alla Fondazione Franchin Simon per realizzare un istituto per disabili e concede al Comune di fare un parcheggio su parte del suo parco storico, deturpandolo.  Nel 1999 l'ASL 17 approva il primo piano triennale di interventi previsti dalla legge Turco e l'assessore alle politiche sociali del Comune di Montagnana Lavinio Ruaro permette la ristrutturazione della casa dei padri Giuseppini di Este perchè vi ospiti una comunità-alloggio per adolescenti a rischio, ovviamente a discapito dei legittimi interessi del Patronato Fanciulli Poveri. Per evitare tutta questa strategia di indebolimento dell'IPAB con il mio Comitato di Gestione nell'autunno del 1997 faccio ricorso al TAR del Veneto chiedendo la sospensiva sull'immediata esecutività contro l'atto di nomina del Sindaco dei nuovi membri dell'organo di amministrazione dell'ente, facendo valere la norma secondo cui il Patronato Fanciulli Poveri non è un ente strumentale del Comune, ma autonomo e come tale il Comune non può attivarsi da solo ma essere attivato dall'IPAB per le nuove nomine e il Comitato di Gestione deve restare in carica per un mandato prestabilito e non in funzione del variare della composizione del Consiglio Comunale, ma la sospensiva viene recusata.  

Incaricato dalla segreteria di "Insieme per Montagnana", nella primavera del 1995 scrivo la presentazione del Comitato di Redazione al primo numero di "Comune e Territorio. Periodico di informazione, attualità, cultura e vita amministrativa del Comune di Montagnana", definendo per tutti il significato e le finalità dell'iniziativa.

 

 

 

Politika (1997)

Montagnana: alle elezioni comunali non vado a votare per rispondere alle indicazioni della lista civica "Insieme per Montagnana" dell'ex sindaco Fratucello, che aveva invitato alla diserzione al voto dopo essersi dimesso per opposizione alla Regione Veneto le cui scelte sanitarie mettevano in discussione la funzionalità dell'ospedale, nato dalla volontà comunale, che sarebbe stato drasticamente ridimensionato. Ma i montagnanesi hanno ascoltato le sirene e le promesse dei partiti, convalidando le elezioni e perdendo peso contrattuale.

 

 

 

Politika (2004)

Padova: nel giugno 2004 mi candido all'elezioni per il Consiglio comunale e di quartiere per la lista "Società Civile Di Pietro  - Occhetto - Italia dei Valori" per il nuovo Ulivo (guidata dal segretario provinciale Armando Della Bella, già responsabile nazionale alla comunicazione del partito), che in nome dell'onestà vuole un'amministrazione con le mani pulite e che sostiene il candidato sindaco Flavio Zanonato (che viene eletto e che però, disprezzandone il potere, la esclude dalla giunta). 

Ottengo solo 7 voti per il comune e 4 per il quartiere, perché a Padova mi conoscono in pochi, essendo nato a Montagnana e trasferito nella città patavina nel 2001. Mi candido anche per il Consiglio della Provincia, al collegio Padova 9, ottenendo 385 preferenze a sostegno del candidato presidente Franco Frigo, che però non arriva a questa carica. 

Il partito mi paga quasi tutta la campagna elettorale, dando anche a me, studente-lavoratore presso la cooperativa di facchinaggio Blu Star Service di Noventa Padovana, la possibilità economica e democratica di partecipare alla tornata elettorale. Il partito suggerisce di assegnare la propria preferenza alle elezioni per Parlamento Europeo ad Antonio Di Pietro e Silvana Mura, cui sono collegato. Nel mio volantino affermo che la mia vera passione è la filosofia politica e che "ho scelto di candidarmi alle comunali e provinciali di Padova per rinnovare il modo di far politica e ho trovato nella lista Società civile Di Pietro - Occhetto l'autenticità dei valori e il pluralismo delle idee e delle prassi in cui credo. Anche per me vale quanto insegnavano gli antichi romani: che la giustizia è solo la costante volontà di volerla fare". 

 

 

Lettera a Francesco (Pancho) Pardi

14 marzo 2004

 

 

 

Cittadini Attivi (2006) 

Padova: aderisco per il 2006 all'associazione per la democrazia e la giustizia "Cittadini Attivi" guidato da Armando Della Bella. Essa raccoglie molti uomini e donne non più iscritti ad Italia dei Valori in opposizione alle scelte del coordinatore regionale Massimo Donadi, che prima si erano ritrovati nella corrente interna al partito chiamata "ParteciAzione - Identità e progetto per l'Italia dei Valori" guidata dal coordinatore della Calabria on. Beniamino Donnici.

 

 

 

Politika (2006) 

Sottoscrivo dal basso la candidatura del prof. Giovanni Sartori a Presidente della Repubblica italiana

 

 

Lettera a Romano Prodi

9 febbraio 2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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